MotoGP, Dovizioso blinda il 2° posto: “Dobbiamo migliorare a centro curva”

MotoGP, Dovizioso blinda il 2° posto: “Dobbiamo migliorare a centro curva”

Andrea Dovizioso sul podio di Phillip Island mette una serie ipoteca sul secondo posto nel Mondiale. Ducati, resta da migliorare la percorrenza

di Luigi Ciamburro
Andrea Dovizioso

A Phillip Island Andrea Dovizioso conquista il 50° podio in MotoGP e può ritenersi soddisfatto del risultato su un tracciato tradizionalmente ostile alla Ducati. I tecnici di Borgo Panigale possono essere ampiamente soddisfatti del lavoro svolto negli ultimi mesi, contemporaneamente questa gara ha messo in evidenza come proseguire lo sviluppo della Desmosedici nella velocità di percorrenza. Restano indissolubili i punti forti della Rossa, questa gara conferma senza esitazioni che la base è ottimale e per il prossimo anno il mirino dei sogni può puntare in alto (qui cronaca e classifica del GP)

Quando c’è da stringere i denti Andrea Dovizioso non si tira mai indietro e blinda il secondo posto iridato, in un week-end dove Yamaha può vivere il suo momento di grazia con Vinales. “Si può sempre fare meglio, ma l’importante per noi è fare un risultato del genere a Phillip Island – ha detto il forlivese a Sky Sport MotoGP -. C’era poco vento e questo ci ha messo meno in crisi rispetto a ieri, siamo stati veloci e sono davvero  contento. Sono riuscito a mettermi nella posizione giusta al momento giusto, sono arrivato a fine gara senza gomme, partendo dalla terza fila era facile fare errori e ritrovarsi nei casini tra i piloti. Abbiamo fatto un altro stacco rispetto all’anno scorso, questo inverno sarà importante per migliorare ancora un po’ questi piccoli aspetti“.

Il grande balzo in avanti della Ducati è stato dimostrato anche dal 4° posto di Alvaro Bautista, in sella alla GP18 ufficiale di Jorge Lorenzo, rimasto a Lugano in attesa di dare un responso sul ritorno per il prossimo appuntamento in Malesia. “Sul potenziale di Alvaro non avevo dubbi, più di una volta ci è arrivato davanti, soprattutto sulle piste dove c’è un grosso consumo del posteriore come in Argentina e al Sachsenring. Poteva fare una buona gara qua anche con una moto inferiore“, ha aggiunto Andrea Dovizioso. Resta chiaro il tallone d’Achille su cui lavorare nel prossimo inverno: “A fine gara il motivo per cui non sono riuscito ad attaccare Andrea o a stare con Maverick è la percorrenza a centro curva. Noi acceleriamo di più, in frenata siamo forti, a centro curva paghiamo al contrario delle altre moto. Stiamo cercando di diminuire il gap a centro curva“.

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