MotoGP Conclusi i Test privati a Sepang con Casey Stoner in azione

MotoGP Conclusi i Test privati a Sepang con Casey Stoner in azione

Casey Stoner ed i collaudatori delle case hanno portato a termine la tre giorni di Test a Sepang con la pioggia ad intermittenza: dal 30 spazio ai piloti titolari.

Con l’immancabile pioggia a disturbare il regolare svolgimento delle attività in pista, al Sepang International Circuit è andata in archivio la tre-giorni di test privati riservate alle case costruttrici impegnate nella MotoGP. Aspettando di rivedere in azione i piloti titolari a partire da lunedì 30 gennaio, in Malesia i tester di Ducati, Honda, Yamaha, Suzuki, Aprilia e KTM hanno cercato di massimizzare il tempo a disposizione sperimentando diverse soluzioni in previsione del prosieguo dei test a Sepang.

Tornato in sella nella giornata di ieri, Casey Stoner si è nuovamente alternato sulle due Ducati Desmosedici GP a disposizione scendendo in pista a partire dalla tarda mattinata, una volta asciugatosi l’asfalto bagnato dalla pioggia. Un nuovo scroscio nel primo pomeriggio ha convinto il due volte Campione del Mondo a rimandare (ai Test ufficiali dei prossimi giorni?) la ripresa delle attività, lasciando a Michele Pirro il compito di ‘svezzare’ gli aggiornamenti tecnici Ducati sviluppati per l’occasione.

Il pilota di San Giovanni Rotondo è stato uno tra i pochi piloti a macinare chilometri anche sotto la pioggia, favorito dai 30 minuti di prove supplementari previsti dopo la canonica ora di chiusura delle attività in pista delle 17:00. Attivissimo in pista anche il sette volte Campione All Japan Superbike e due volte vincitore della 8 ore di Suzuka Katsuyuki Nakasuga, al lavoro con la Yamaha YZR-M1 e persino con la R1 dell’All Japan insieme al promettente Kohta Nozane per sviluppare le specifiche Bridgestone da 17″ rese obbligatorie nella classe JSB1000 a partire da questa stagione.

Tra i tester della MotoGP in pista anche Hiroshi Aoyama (Honda), Mika Kallio (KTM), Takuya Tsuda (Suzuki) e Mike Di Meglio (Aprilia), mentre tra le cosiddette ‘derivate dalla serie’ Suzuki (con Yoshimura) ha messo a disposizione la nuova GSX-R 1000 per Sylvain Guintoli (correrà nel BSB con Bennetts Suzuki), Toni Elias e Roger Hayden (impegnati nella MotoAmerica), Ryuichi Kiyonari ha provato la Honda Fireblade 2016 con pneumatici Pirelli di Moriwaki, Takumi Takahashi la ‘vecchia’ CBR di HARC-PRO sempre con coperture Bridgestone da 17″.

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