MotoGP, Catalunya: La lotta iridata continua al Montmeló

MotoGP, Catalunya: La lotta iridata continua al Montmeló

Il Campionato del Mondo MotoGP si appresta a vivere la quarta tappa europea della stagione al Circuit de Barcelona-Catalunya. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Dopo aver fatto la storia al Mugello (prima vittoria di Lorenzo con Ducati, Rossi che supera quota 5000 punti nella categoria regina), il Motomondiale riaccende i motori al Circuit de Barcelona-Catalunya, differente rispetto agli anni scorsi per via di alcuni lavori realizzati di recente, anche se rimane comunque uno dei tracciati storici per le due ruote. In MotoGP l’uomo di riferimento rimane Marc Marquez, anche se i distacchi si sono ridotti in seguito alla sua caduta in Italia, mentre in Moto2 e Moto3 i leader Francesco Bagnaia e Marco Bezzecchi devono guardarsi dai rivali, sempre più vicini. Non mancheranno gli omaggi ad Andreas Pérez, giovanissimo pilota scomparso ieri in seguito ad un incidente proprio su questo tracciato.

IL CIRCUITO – La pista catalana è situata vicino a Montmeló, ad una ventina di chilometri a nord-est di Barcellona. Inaugurato in vista dei giochi olimpici del 1992, da allora è un appuntamento fisso nel calendario del Motomondiale come nuova sede inizialmente del Gran Premio motociclistico d’Europa, diventando poi dal 1995 il Gran Premio di Catalunya. Le ultime modifiche al tracciato sono cominciate dopo l’incidente fatale di Luis Salom, avvenuto nel 2016, con gli ultimi cambiamenti effettuati prima dell’inizio di questa stagione nella parte finale del tracciato, oltre a riasfaltarlo completamente. Il circuito si snoda per 4655 metri, con 13 curve in totale (5 a sinistra e 8 a destra) ed un lungo rettilineo principale di oltre un chilometro.

ALBO D’ORO – Tra i piloti ancora in attività, il più vincente nella categoria regina su questa pista è Valentino Rossi, che dal 2001 ad oggi ha collezionato 7 successi (uno in 500cc e gli altri in MotoGP), l’ultimo di questi nel 2016. Quattro invece i primi posti conquistati da Jorge Lorenzo tra il 2010 ed il 2015, mentre vantano una sola vittoria Dani Pedrosa (2008), Marc Marquez (2014) ed Andrea Dovizioso (2017).

MOTOGP – Senza dubbio il più galvanizzato è Jorge Lorenzo, reduce dal primo successo con Ducati al Mugello e pronto a dare il massimo anche in Catalunya, cercando di continuare al meglio la sua ultima stagione in rosso prima del passaggio a Honda. Non sarà da meno Andrea Dovizioso, che come detto ha ottenuto il suo unico successo su questa pista proprio l’anno scorso ed è determinato a ripetersi, ma non dimentichiamo anche Valentino Rossi, terzo in Italia e provvisoriamente al secondo posto in classifica iridata, a 23 punti da un Marc Marquez che vuole dimenticare il pasticcio in gara sulla pista toscana, concentrandosi per ottenere un buon risultato su quello che considera più di altri il circuito di casa. Discorso analogo per Dani Pedrosa, che al Mugello non ha nemmeno concluso il primo giro e del quale si conoscerà il futuro dopo l’ufficialità del non rinnovo con Honda. Occhio anche alle due Suzuki, con entrambi i piloti sempre più competitivi in questo inizio di stagione, ma si ipotizza anche un ritorno nelle posizioni di testa per Johann Zarco, due volte vincitore al Montmeló in Moto2. Capitolo wild card: seconda presenza stagionale per il tester KTM Mika Kallio, ma anche Suzuki si presenta con tre piloti, visto che accanto agli ufficiali Rins e Iannone ci sarà il collaudatore Sylvain Guintoli.

MOTO2 – La prima vittoria stagionale conquistata al Mugello da Miguel Oliveira è un segnale da tenere da conto, visto che il pilota portoghese, futuro portacolori KTM Tech 3 in MotoGP, si sta mostrando sempre più competitivo ed ora accusa appena 13 punti dal leader iridato Francesco Bagnaia. Quest’ultimo, quarto a fatica nella tappa italiana, ha accusato qualche problema fisico che gli ha condizionato soprattutto il finale di gara a vantaggio del futuro pilota Suzuki Joan Mir, al secondo podio consecutivo. Ma al Montmeló non bisogna escludere tra i piloti anche Alex Marquez, che cerca il primo acuto stagionale provando a ripetere il successo ottenuto nel 2017, ma attenzione anche a Lorenzo Baldassarri, secondo al Mugello dopo una splendida battaglia con Oliveira per la vittoria. Da segnalare il nuovo compagno di squadra di quest’ultimo, Augusto Fernández, ma ci sono anche un paio di wild card interessanti: rientra per questa occasione AGR Team, che ha dovuto interrompere la scorsa stagione per problemi finanziari, e lo fa con Edgar Pons, il portacolori proprio di questa squadra nel CEV Moto2. Oltre a lui, realizzerà la sua seconda presenza iridata Dimas Ekky Pratama, anche lui attivo nel Campionato Europeo con Astra Honda: da ricordare che il pilota indonesiano ha già avuto un’occasione iridata, precisamente a Sepang l’anno scorso con il team di Fausto Gresini in sostituzione dell’infortunato Jorge Navarro.

MOTO3 – La vittoria conquistata da Jorge Navarro al Mugello per pochi millesimi sul leader iridato Marco Bezzecchi, ha fatto sì che il margine tra i due si riducesse ad appena tre punti. Non è tutto, perché Fabio Di Giannantonio, terzo al Gran Premio d’Italia, accusa appena otto punti di ritardo dal connazionale in testa. Le premesse quindi ci sono davvero tutte per un altro appuntamento spumeggiante, come sempre avviene nella categoria minore del Motomondiale. Come sempre però saranno tanti i piloti che cercheranno di inserirsi nella lotta per la zona podio, come i due portacolori del team Leopard Racing, oppure Aron Canet, determinato a tornare a competere per le posizioni di testa dopo l’11° posto ottenuto al Mugello, ma attenzione anche ai rookie Jaume Masia, Dennis Foggia, Alonso Lopez e Makar Yurchenko, tutti in arrivo dal CEV ed ai quali quindi la pista catalana è già nota.

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