MotoGP Caso Michelin “Ducati sta pagando più degli altri”

MotoGP Caso Michelin “Ducati sta pagando più degli altri”

A Jerez le gomme francesi non sono andate bene, sulle Ducati di più. Il direttore sportivo Paolo Ciabatti ci ha detto che…

Andiamo al sodo: quanto è lontano dalle aspettative il vostro rendimento con le Michelin?

“E’ chiaro che aver fatto tutto lo sviluppo l’anno scorso e una serie di test specifici con un tipo di gomma, o meglio di carcassa, soprattutto al posteriore che adesso, dopo i problemi che ha avuto Redding in Argentina, Michelin ha deciso di non utilizzare più, ci ha messo in difficoltà. Ci ritroviamo con uno pneumatico posteriore che pattina sul dritto e in una moto esuberante come la nostra, la cosa è particolarmente penalizzante. Ognuno dei costruttori ha contribuito a sviluppare le gomme secondo le caratteristiche della propria moto e quindi ognuno si aspetta che il prodotto finale ne rispecchi in qualche modo determinati aspetti. Per quanto riguarda Ducati, quello che le gomme attuali non hanno più il caratteristico grip posteriore della Michelin e quindi chi ha una moto più moderata nelle reazioni al momento è meno penalizzato di noi che però contiamo di venirne fuori e poterci esprimere al meglio non appena Michelin avrà trovato una soluzione.”

Eppure l’inizio del campionato era stato promettente, anche aldilà delle aspettative…

“Nei tre test invernali e nelle prime due gare abbiamo avuto a disposizione le gomme “normali”. Da Austin in poi abbiamo tutti dovuto utilizzare la soluzione con carcassa più rigida ma su quella pista, più larga e con maggiori spazi, ma soprattutto con un asfalto con un ottimo grip, non si sono manifestati i problemi che invece abbiamo avuto a Jerez, che è una pista più stretta, con un asfalto diverso e pochissimo grip… In Spagna sono in molti ad aver fatto davvero fatica.  Le caratteristiche delle moto combinate a quelle dei piloti hanno finito per fare la differenza, ma tutti hanno avuto delle difficoltà.”

Cosa è cambiato, in concreto?

“Di fatto tutti i piloti devono adattarsi a guidare in un modo diverso perché quando tiri su la moto, la parte centrale della carcassa che ha una mescola particolare, reagisce in un certo modo.
Paradossalmente le nostre moto del 2014 in alcuni casi, sembrano soffrire un po’ di meno ma dipende anche molto dal tipo di guida del pilota. Se sei abituato a tirar su la moto il prima possibile e a dare gas, in questo momento hai la moto che pattina, mentre se stai inclinato e sfrutti di più la percorrenza, una cosa che molti piloti avevano imparato a non fare più, finisci con l’essere più redditizio perché sfrutti di più la parte laterale della mescola che ti regala qualcosa in più.”

Michelin ha detto che le gomme non cambieranno per le prossime 3 gare.

“Per il momento le gomme sono queste e dobbiamo lavorare con quello che abbiamo ma è una condizione temporanea e comune a tutte le case, e sappiamo che Michelin sta già lavorando con impegno per migliorare la situazione.  Alla fine  la stessa gomma la dobbiamo usare tutti quanti e quindi anche gli altri team si trovano a vivere una realtà che, come noi, non si aspettavano. Nel nostro caso tutto ciò è molto penalizzante ma non sarà così per sempre. Del resto Michelin che è un fornitore che rispettiamo molto, non conoscendo al momento la causa del problema non ha potuto che effettuare una scelta “conservativa” in favore della sicurezza. Considerando quanto successo a Redding in Argentina, la scelta di Michelin è comprensibile”.

Non abbiamo visto manifestazioni di dissenso in merito alla situazione, né da parte delle case né da parte dell’organizzazione. Perchè?

“E’ una situazione che conosciamo bene tutti, e nasce da un problema di sicurezza, che ha messo in secondo piano il rendimento. La gara di Jerez è stata 31 secondi più lenta rispetto all’anno scorso, ma è stato così per tutti e non leggiamo alcun tipo di preferenza o disparità di trattamento.  Mi ripeto dicendo che è ovvio che tutti, non solo noi, ci aspettiamo che questa scelta conservativa di Michelin lasci entro breve il posto alla soluzione del problema. Una condizione di emergenza è una condizione momentanea per definizione, e quindi non potrà essere così per sempre. Penso a noi e a tutto il lavoro fatto lo scorso anno, con tantissimi test e chilometri e alle prestazioni che abbiamo ottenuto nei test ufficiali IRTA e nelle prime tre gare di quest’anno. Quando la questione sarà risolta, potremo nuovamente scaricare a terra tutta l’esuberanza della nostra moto e tornare a beneficiarne come nelle prime uscite della stagione”.

1 commenti

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  1. Sbulbor - 9 mesi fa

    Falsato forse è troppo, ma comunque sarà un campionato “molto deciso” dalle gomme, la Michelin aveva una qualità che era il posteriore che ha indirizzato lo sviluppo di Ducati che avrebbe ricucito il gap con honda e yamaha in virtù di finalmente scaricare a terra i cv del motore, invece ora l’anteriore va meglio (ma non da quella fiducia) ed il posteriore pattina!!! il tutto perchè è scoppiata la gomma a Redding nella pista più abrasiva del mondiale. Cara Michelin, dietro l’esigenza della “sicurezza” c’è solo la paura di fare figure di merda, ma mi spiace darvi la notizia, è già tardi.

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