MotoGP: Caos Yamaha, Rossi vuole la 2016, Zarco la 2017 e Vinales non sa

MotoGP: Caos Yamaha, Rossi vuole la 2016, Zarco la 2017 e Vinales non sa

Le scelte tecniche nel box di Iwata sono sempre più un rebus. Zarco metterà tutti d’accordo?

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VALENCIA, SPAIN - NOVEMBER 14: Johann Zarco of France and Monster Yamaha Tech 3 rounds the bend during the MotoGP Tests In Valencia day 1 at Comunitat Valenciana Ricardo Tormo Circuit on November 14, 2017 in Valencia, Spain. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Tre moto diverse, tre piloti e altrettante opinioni tecniche, in aperto contrasto tra loro. La situazione nel box Yamaha è sempre meno comprensibile e la prima giornata di test 2018 ha ulteriormente complicato il quadro.

PRESTAZIONI – Affondato durante il week end Mondiale  (13° in qualifica, 12° a 35” in gara) Maverick Viñales ha chiuso al comando, come un anno fa con la M1 dotata di telaio 2016. Ma con la Yamaha 2017 bocciata senza appello dai piloti ufficiali (Rossi e Vinales) Johann Zarco è piombato in seconda posizione, ad un solo decimo dal suo tempo della qualifica, mezzo secondo meglio del miglior crono di Valentino Rossi con la stessa moto. Sempre nella prima giornata di test Rossi ha fatto il quarto tempo, dietro anche a Marc Maquez, dopo un botto pazzesco al  al mattino alla curva 10 dal quale la Yamaha che montava il prototipo del motore 2018 è uscita distrutta.

INDECISIONE – Le parole dei piloti non aiutano a capirci qualcosa: da dove ripartirà lo sviluppo Yamaha?  «Non ne ho idea» dice Maverick. «Non lo so, ne abbiamo parlato con i giapponesi, ma non mi hanno spiegato tanto. Ne riparleremo» è la risposta di Rossi. «Non ho trovato limiti alla 2017, anzi. E ho guidato facendo molta meno fatica» completa il quadro Zarco. Sarebbe interessante sapere se ai tecnici gli stessi tre piloti hanno riferito le stesse impressioni date in pasto alla stampa: se è così, gli ingegneri Yamaha non passeranno un inverno tranquillo…

ROSSI CHE SUCCEDE? – Valentino ha continuato la comparazione fra 2016 e 2017 cominciata nel GP. «Per quel che mi riguarda, la cosa è abbastanza chiara: la Yamaha aveva fatto una moto per consumare meno le gomme che però si è rivelata più difficile e lenta. Per me è meglio la base 2106, anche se il problema del consumo rimane. Nel primo giorno di test però, abbiamo fatto il lavoro che non eravamo riusciti a fare nel solo warm-up di domenica e abbiamo trovato un buon bilanciamento, ero abbastanza veloce e ho girato con un buon passo».

VINALES RITROVA SPRINT –   «La moto era esattamente la stessa di sempre, solo un click alla sospensione perché troppo rigida, eppure sono riuscito a spingere tutto il giorno, girando a un ritmo che non ho mai avuto nel weekend” prova a spiegare Maverick Vinales. “Durante il fine settimana piangevo, non capivo perché non ero veloce, stavolta sono tornato a sentirmi forte. Al mattino ho girato con la moto 2017, il pomeriggio con la 2016 e con entrambe mi sono trovato bene. Il telaio che nella seconda parte di stagione non funzionava, ora andava bene, ho ritrovato la mia Yamaha. La 2016 mi permette di frenare ed entrare forte in curva, la 17 di uscire e accelerare meglio. La conclusione? Per me in testa è solo peggio, non capisco».

ZARCO – «Con la 2017 ho un miglior controllo in fase di frenata, aspetto importante in caso di lotta” è convinto Johann Zarco. “Che telaio ho usato? Non voglio nemmeno saperlo per evitare di pensare troppo». 

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