MotoGP, Cal Crutchlow: “Lorenzo non è molto veloce per adesso”

MotoGP, Cal Crutchlow: “Lorenzo non è molto veloce per adesso”

Cal Crutchlow ha seguito a distanza i test MotoGP a causa dell’infortunio. Sul debutto di Jorge Lorenzo ammette: “Deve conoscere meglio la moto, non è facile”.

di Luigi Ciamburro
Cal Crutchlow

Cal Crutchlow era il grande assente dei quattro giorni di test MotoGP a Valencia e Jerez. In seguito alla caduta nelle FP2 del GP d’Australia ha subito un doppio intervento alla caviglia e probabilmente tornerà in sella alla sua RC213V a Sepang, nei primi giorni di febbraio. Il britannico ha seguito a distanza le prove ufficiali, un po’ a malincuore per non aver potuto aiutare i tecnici Honda nello sviluppo della moto, un po’ con grande interesse, considerando l’esordio del neo arrivato Jorge Lorenzo, del miglior crono di Takaaki Nakagami e del lavoro svolto da Marc Marquez in veste di “capo-collaudatore”.

Il Cabroncito ha testato le principali novità i termini di motore, telaio, aerodinamica ed elettronica, fornendo informazioni cruciali per l’evoluzione del nuovo prototipo. “Non vedo l’ora di correre per la prima volta con la moto 2019. Allo stesso tempo sono dispiaciuto perché non ho potuto partecipare ai due test invernali finora, perché è importante che Honda ottenga informazioni su quale direzione deve prendere lo sviluppo per migliorare la moto – ha detto il britannico a Motogp.com -. Marc e io conosciamo molto bene la moto, Jorge non la conosce molto bene. Potrebbe sfruttare le informazioni passate della Yamaha e della Ducati, ma forse non conosce quello che abbiamo usato negli ultimi due anni. Così Marc ha assunto il ruolo di pilota di sviluppo e sappiamo tutti quanto sia intelligente. Marc sa come guidare una moto, senza dubbio. Capisce anche come sviluppare una moto. Ma è sempre bene ascoltare una seconda opinione. Ad esempio, la mia“.

Crutchlow non è rimasto troppo sorpreso dal veloce adattamento di Jorge Lorenzo sulla RC213V, soprattutto nel test di Jerez, dove ha potuto usufruire di alcuni adattamenti ergonomici all’altezza della sella. “E’ un cinque volte campione del mondo, si abituerà alla moto. Finora pare che sia competitivo sul giro singolo. Ma considerando il suo ritmo di gara complessivo, non è molto veloce al momento. Ha bisogno di conoscere meglio la moto e non è un compito facile, lo sappiamo. Ma se ha sintonizzato la moto correttamente, può essere coinvolto nel gruppo davanti sicuramente“.

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