MotoGP, Cal Crutchlow: “Honda non può usare la soft all’anteriore”

MotoGP, Cal Crutchlow: “Honda non può usare la soft all’anteriore”

Cal Crutchlow è in testa alla classifica MotoGP dei piloti satellite, ma avanza delle lamentele ai tecnici della Honda. E confessa: “Le Ducati sono di un altro pianeta”.

di Luigi Ciamburro
Cal Crutchlow

Cal Crutchlow può ritenersi soddisfatto del sesto posto in classifica alla vigilia della tappa thailandese. 119 punti a pari quota con Danilo Petrucci, entrambi tallonati da Johann Zarco  a 112, per contendersi il titolo di miglior pilota satellite della MotoGP. Ma regna un certo malumore nel box del pilota britannico, perchè l’atteso forcellone in carbonio ancora non è a disposizione nel team LCR, mentre è già in dote a Dani Pedrosa (il primo è stato Marc Marquez) nonostante il suo addio alla Honda nel 2019.

UNA HONDA NEUTRA – La RC213V si avvia a conquistare quinto titolo mondiale negli ultimi anni, ma nessuno riesce ad essere veloce quanto Marquez. Dopo la vittoria un po’ accidentale in Argentina, in questa stagione Crutchlow è salito sul podio una sola volta (a Misano), un segno che a suo dire sarebbe indice del gran lavoro fatto esclusivamente intorno al pilota di Cervera. Se fino ad oggi questa filosofia si sta rivelando vincente, in futuro potrebbe avere degli effetti collaterali, soprattutto se l’azienda giapponese deciderà di puntare su  giovani talenti: “Se Marc fra due anni deciderà di lasciare, i suoi successori non avranno la possibilità di guidare la sua moto – ha spiegato il pilota britannico -. Pertanto, la Honda dovrebbe costruire una moto più neutra come ha fatto la Ducati“.

VELOCITÁ MASSIMA E ANTERIORE – Cal non può nascondere che i passi avanti realizzati da HRC siano a vantaggio di tutti, tant’è che la RC213V ha guadagnato qualcosa anche in termini di velocità massima rispetto all’anno scorso. Ad Aragon, ad esempio, la sua moto ha raggiunto il picco massimo di 341,5 km/h, un record che solitamente in ogni week-end viene siglato da una Ducati. “Ho raggiunto questa velocità massima venerdì, anche perché ho avuto un’ottima scia dietro Pol Espargaró“, ha spiegato Cal Crutchlow a Speedweek.com. “Inoltre, ora sono seduto diversamente sulla moto e questo fa la differenza. Abbiamo migliorato questa posizione di seduta durante i test drive. Non voglio dire di più a riguardo. Ma non abbiamo nuove parti, abbiamo appena modificato alcune cose, il rivestimento non è cambiato, neppure la sella“. Resta da risolvere il problema della mancanza di grip all’anteriore, dove i piloti Honda contano ancora troppe cadute. Diventa spesso impossibile montare la soft all’anteriore, motivo per cui la Ducati ha qualcosa in più in linee generali: “Non possiamo prendere le gomme anteriori più morbide... Le Ducati sono su un pianeta diverso ora più che in passato. Marc e i due piloti ufficiali Ducati sono i più forti“.

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