MotoGP, Austria: Valentino Rossi “Soffriremo più del solito”

MotoGP, Austria: Valentino Rossi “Soffriremo più del solito”

Valentino Rossi prevede una gara in salita alla vigilia del GP d’Austria. A Brno Yamaha non ha portato nessuna soluzione sull’elettronica: “Siamo allo stesso livello”.

di Luigi Ciamburro
Valentino Rossi

Il Red Bull Ring sarà terreno ostico per le Yamaha e Valentino Rossi, almeno sulla carta. La M1 2018 è sicuramente un passo avanti rispetto all’edizione della scorsa stagione ma, su un circuito denso di rettilinei e dove l’accelerazione diventa vitale, sarà un GP da giocare in difesa, dove ogni minimo dettaglio non potrà essere tralasciato. “E’ una pista difficile, soprattutto l’anno scorso abbiamo faticato molto ed è stata una delle gare più difficili per me. Non sono mai salito sul podio qui anche se nel 2016 la gara non è andata troppo male, perchè io e Jorge eravamo veloci e non lontani dalle Ducati, ma non sufficiente per me per salire sul podio. Dobbiamo cercare di fare ogni cosa al massimo, tutti i piccoli dettagli per cercare di essere il più forte possibili. Sulla carta non è la miglior pista per noi, soffriremo più del solito, ma veniamo da Brno dove non è stata una brutta gara, non ero lontano dai primi. Lunedì abbiamo lavorato tanto ma non abbiamo trovato nulla di meglio di quello che abbiamo. Dobbiamo vedere anche il meteo ed essere pronti ad ogni condizione“.

Nessuna novità è arrivata nel test di lunedì scorso, quindi Yamaha dovrà ancora attendere il prossimo test di Jerez di fine mese per tentare di fare un ulteriore step sull’elettronica. “Per me il nostro problema è molto chiaro, ma è da molto tempo che lo diciamo, non è semplice. L’importante è che Yamaha lavori, a Brno abbiamo provato alcune cose ma speriamo di migliorare prima della fine della stagione“. Le gomme Michelin non sembrano riscuotere pieno successo, ma impossibile soddisfare le esigenze di ogni costruttore. Un anno fa la nuova carcassa ha messo in crisi le M1, quest’anno il lieve cambiamento al posteriore ha mandato in tilt le Ducati e per porre rimedio serve mettere mano alla ECU. “Riguardo alla gara la grossa differenza sono le gomme. Ai tempi della Bridgestone bisognava essere subito veloci e poi controllare, con le Michelin sono tutti attenti alle gomme per arrivare alla fine con più gomma. Dobbiamo adattarci ai tempi e alle regole diverse“.

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