MotoGP Austria: Piloti in Commissione di Sicurezza “Se piove non corriamo”

MotoGP Austria: Piloti in Commissione di Sicurezza “Se piove non corriamo”

Queste le ultime decisioni prese dopo la riunione: da domenica si riduce la velocità in pit lane per evitare incidenti come a Brno, ma in caso di pioggia i piloti potrebbero non correre.

La procedura flag to flag nei box MotoGP

Flag-to-flag ed il grip del tracciato in caso di pioggia: sono questi i temi principali di cui si è discusso durante la riunione della Commissione di Sicurezza, che ha avuto luogo nella giornata di venerdì al Red Bull Ring. Tutti i piloti sono stati concordi per quanto riguarda la necessità di modifiche al regolamento per il cambio moto, ma in seguito si è parlato anche della possibilità di non correre domenica in caso di pioggia.

Ricordando l’incidente occorso a Brno tra Andrea Iannone e Aleix Espargaro, Valentino Rossi ha avanzato giovedì l’ipotesi di una possibile riduzione della velocità in pit lane, un’idea che è stata poi approvata e che verrà applicata a partire da domenica: dagli attuali 60 km/h di velocità massima previsti si passerà a 40 km/h. Non è stata l’unica proposta avanzata durante la riunione: Dani Pedrosa infatti aveva pensato a porre una maggiore distanza tra i box, alternando magari quelli MotoGP a quelli Moto2 e lasciando così più spazio per le operazioni di cambio moto.

Marc Marquez ha poi ipotizzato la presenza di un meccanico con il compito di controllare la presenza di moto in arrivo, come in Formula 1 per intenderci. Un’altra idea, arrivata direttamente da Dorna, è quella di cambiare la posizione delle moto: non metterle più quindi in orizzontale come visto finora, ma perpendicolari ai box, con l’obiettivo di offrire una maggiore visibilità ai piloti al momento della partenza per tornare in pista. Saranno comunque idee che verranno discusse in maniera più approfondita nel corso nelle prossime riunioni.

Un altro aspetto che ha tenuto banco è la necessità o meno di correre in caso di pioggia: nel corso della prima sessione di prove libere Moto2, realizzata su pista bagnata, abbiamo assistito a tantissime cadute soprattutto alla prima curva ed alla Rauch, senza colpa alcuna dei piloti finiti a terra. Dopo attenta osservazione, si è giunti alla conclusione che si tratta di una mancanza di aderenza dovuta ai residui di gomma lasciati nel corso di prove di altri campionati, fatto che rende la superficie scivolosa in caso di pioggia: l’idea sarebbe quindi di non correre in caso di maltempo.

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