MotoGP, Austin: Valentino Rossi “Telaio ok, ma sull’elettronica siamo indietro”

MotoGP, Austin: Valentino Rossi “Telaio ok, ma sull’elettronica siamo indietro”

Il pilota di Tavullia scatterà dalla quinta casella in griglia: la M1 ha ancora qualche problema, ma in condizioni di asciutto Rossi spera di poter lottare per il podio.

di Luigi Ciamburro

Valentino Rossi si piazza 5° sulla griglia di partenza di Austin, affiancato dai suoi storici avversari Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Si prevede una partenza al fulmicotone con tre varianti impazzite davanti (Vinales, Iannone e Zarco) e alle spalle tre pietre miliari (Crutchlow, Dovizioso e Pedrosa).

Non basterà una sanzione a frenare Marc Marquez sul circuito dove regna sovrano sin dalla prima edizione nel 2013. 20 giri sono tanti, tutto può accadere sulla distanza, ma la Honda #93 continua a trovare terreno fertile sul COTA, tra le brusche frenate e le repentine ripartenze che metteranno a dura prova freni, sospensioni e gomme. Sarà proprio la scelta della mescola a fare la differenza lungo i 5,5 km del tracciato texano. Vietato sbagliare per dare l’assalto al podio e non perdere la diligenza verso il titolo mondiale. “Avevo il potenziale per la prima fila, ma in uno o due punti di frenata non spingo abbastanza”. Nel warm-up bisognerà migliorare alcuni dettagli a livello di assetto e cercare di distillare il massimo da una gara che si presume in salita per le Yamaha. “La cosa più importante è che mi sento bene con la moto e ho un buon ritmo. Dobbiamo migliorare alcuni dettagli in alcuni punti, ma durante questi due giorni abbiamo lavorato bene. Speriamo sia soleggiato e una gara asciutta perché con queste condizioni possiamo essere competitivi”.

I tecnici di Iwata hanno apportato alcune lievi modifiche all’elettronica, un campo in continua evoluzione che richiederà non solo lavoro e sudore, ma probabilmente un innesto di un ingegnere esperto che aiuti a colmare il gap da Honda e Yamaha. “L’anno scorso ho sofferto molto con il bilanciamento della moto, e con il telaio, perché l’edizione 2017 non mi piaceva. L’altro problema forse più grande è che nella seconda metà della stagione Honda e Ducati hanno fatto un enorme passo avanti con l’elettronica. Hanno investito più denaro e più risorse umane, Yamaha non ha investito abbastanza denaro. Questo era il problema, ecco perché siamo in ritardo e siamo rimasti indietro”. Il nuovo (vecchio, ndr) telaio della M1 rende più agevole la percorrenza in curva, ma non basta per tenere il passo di un forsennato Marc Marquez. “Per l’elettronica penso che abbiamo bisogno di più tempo ma su questa pista penso che in questo weekend potremo lavorare in modo positivo”.

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