MotoGP Austin: Maverick Vinales “Yamaha adesso è forte, a Jerez la conferma”

MotoGP Austin: Maverick Vinales “Yamaha adesso è forte, a Jerez la conferma”

Maverick Vinales tira un respiro di sollievo: la crisi YZR-M1 sembra in via di soluzione: il secondo posto è stata quasi una vittoria

di Luigi Ciamburro
AUSTIN, TX - APRIL 22: Maverick Vinales of Spain and Movistar Yamaha MotoGP celebrates the MotoGP second place with champagne on the podium at the end of the MotoGP race during the MotoGp Red Bull U.S. Grand Prix of The Americas - Race at Circuit of The Americas on April 22, 2018 in Austin, Texas. (Photo by Mirco Lazzari gp/Bongarts/Getty Images)

Sul Circuit of the Americas di Austin Maverick Vinales nulla ha potuto contro la strapotere della Honda di Marc Marquez, padrone assoluto di questo tracciato sin dalla prima edizione di sei anni fa. Ma il pilota Yamaha ritrova il sorriso e il feeling con la sua Yamaha M1 e non perde quell’appuntamento con il podio che mancava dal GP d’Australia dello scorso ottobre e ridona fiducia in vista del prossimo appuntamento di Jerez dove la livrea blu di Iwata potrebbe farla da padrona. (Qui cronaca e classifica del GP)

QUASI VITTORIA – Gara intelligente e scelta gomme: il secondo posto ha quasi il sapore della vittoria per Vinales. L’inizio gara non è stato impeccabile, probabilmente a causa delle alte temperature, ma giro dopo giro la Yamaha #25 ha preso confidenza con l’asfalto e coraggio con gli avversari diretti (Rossi e Iannone). “È stato un grande sollievo per la squadra. Penso di aver fatto una gara intelligente e non ho rischiato più del necessario, ero molto consapevole dell’errore dello scorso anno (caduta dopo due giri, ndr) che mi è costato caro per il resto dell’anno e non volevo ripeterlo”. Sono bastati sei giri a Maverick Vinales per dare l’assalto decisivo alla Suzuki GSX-RR di Iannone, per gli inseguitori non c’è stata più storia, ma è anche vero che la Honda di Marquez faceva una gara a parte, con una marcia in più soprattutto nei cambi di direzione nel settore finale. La scelta della gomma media al posteriore forse non è stata la strategia migliore, “ma era quella con cui mi sentivo bene, quindi dovevo essere molto attento all’inizio, prendermi cura del pneumatico per essere in grado di arrivare al meglio alla fine della gara”.

FUTURO – Per sondare il vero stato di salute della M1 2018 bisogna attendere l’appuntamento di Jerez: “Anche se ancora non ci sentiamo al livello massimo che possiamo essere, ci sentiamo abbastanza forti. Sappiamo che possiamo migliorare ancora di più. Iniziamo a capire come andare veloci con questa moto Yamaha 2018… Non vedo l’ora di essere a Jerez. Penso che sia una traccia che si adatta abbastanza bene alla nostra moto e faremo del nostro meglio. Ora è il momento di migliorare, di risolvere alcuni dei problemi che abbiamo sulla moto e cercare di fare un altro passo”. I tecnici Yamaha hanno apportato lievi miglioramenti sull’elettronica e l’assetto, consentendo al pilota spagnolo di avere uno stile di guida più aggressivo e migliorare l’accelerazione, ma diversi sono gli aggiornamenti in cantiere che necessitano di tempo per essere testati. “Nel fine settimana è così difficile provare le cose. Ma comunque, sono davvero felice. Il team sta funzionando bene. So che stiamo tornando sempre più forti – ha concluso Maverick Vinales -. C’è ancora molto spazio per migliorare. Come ho detto, non vedo l’ora di essere a Jerez per riconfermare che abbiamo fatto un passo avanti e continuare a lavorare così”.

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