MotoGP, Assen: Viñales torna sul podio nel giorno del 63° anniversario di Yamaha

MotoGP, Assen: Viñales torna sul podio nel giorno del 63° anniversario di Yamaha

In occasione della tappa nei Paesi Bassi arriva il secondo podio stagionale per Maverick Viñales, ritrovato nella sua versione più battagliera.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Il Gran Premio di Assen verrà sicuramente ricordato se non come la gara dell’anno, come una delle più belle per i piloti MotoGP, compreso Maverick Viñales, che in questa occasione è riuscito a tornare tra i primi lottando senza sosta fino alla bandiera a scacchi. Per lo spagnolo si tratta del secondo podio stagionale dopo quello ottenuto ad Austin, ma quale occasione migliore per tornare in top 3 se non per il 63° anniversario di Yamaha Motor Co., Ltd., che quindi può festeggiare doppiamente.

Scattato dalla sesta casella in griglia, il pilota di Figueres non ha brillato in partenza, ritrovandosi ai margini della top ten, prima di risalire agganciando il quintetto di testa assieme a Crutchlow e Zarco e di diventare così parte del gruppo di otto piloti protagonisti di un Gran Premio ricco di emozioni. Non sono mancati i grandi sorpassi anche di Viñales, apparso particolarmente competitivo per tutto il fine settimana e determinato a mostrare nuovamente di poter mantenere il ritmo dei migliori. Negli ultimi giri non è riuscito a rispondere al ritmo di Marquez, in fuga verso la vittoria, e ha poi cercato di resistere all’assalto finale di Rins, dovendo poi cedere la posizione e tagliando il traguardo in terza piazza.

“Sono molto contento” ha dichiarato a Gran Premio concluso, decisamente più soddisfatto del rendimento mostrato in questo fine settimana. “Abbiamo lavorato tanto per capire come migliorare il nostro ritmo nei primi giri ed è stato bello sentirsi forti fino a metà gara, quando la gomma è calata molto, ma penso sia un problema facile da risolvere per le prossime gare. Il tracciato poi ha aiutato, visto che riesco ad essere veloce al TT Circuit Assen.” “Il piano era cercare di portarsi in testa e spingere” ha spiegato, “per quello non volevo che Marc mi passasse, anche se poi ho frenato tardi e sono finito molto vicino alla ghiaia.”

Si è rivista la versione più combattiva di Maverick Viñales, che mancava da qualche gara e che forse riusciamo a vedere per la prima volta quest’anno, anche se lo spagnolo ammette che in Yamaha c’è ancora bisogno di lavorare tanto: “Non eravamo nella posizione migliore per vincere, ma dobbiamo tenere a mente questo fine settimana perché la strategia ha funzionato. Nel corso dei primi giri sono riuscito a realizzare un 1:34.1, pensavo di poter fare ancora meglio ma ho accusato un po’ di dolore al braccio e non riuscivo a controllare al meglio la moto.” Testa ora al GP tedesco: “L’anno scorso siamo andati bene e pensiamo di poter essere veloci anche in questa occasione.”

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