MotoGP Argentina Prove 1: Dani Pedrosa in testa, Crutchlow e Iannone molto vicini

MotoGP Argentina Prove 1: Dani Pedrosa in testa, Crutchlow e Iannone molto vicini

Le FP1 ci lasciano una top 3 dai distacchi davvero ridotti: tra Pedrosa, autore del miglior tempo, e Iannone, 3°, ci sono appena 83 millesimi. Alle 20.05 le FP2.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

In questa prima sessione di prove libere compare all’ultimo Dani Pedrosa, che quasi alla bandiera a scacchi realizza il tempo di riferimento, precedendo di pochi centesimi il compagno di marca Cal Crutchlow e Andrea Iannone, mentre chiudono la top ten le Ducati. Alle ore 20.05 italiane avremo il secondo turno di prove libere, l’ultimo della giornata odierna.

Vista la possibilità di pioggia nel corso della sessione, tutti i piloti scendono in pista fin dai primi minuti con l’obiettivo di realizzare i loro tempi migliori fin da subito. Interessante notare come Lorenzo sia in pista con la Ducati “senza ali” (la stessa di Dovizioso), alla ricerca del miglior risultato con questa versione, mentre come invece Miller, nella prima metà del turno in top 3, abbia la carenatura “alata”. Più importante, quello che sembra già emergere in queste prime libere è che con il nuovo asfalto il livello di grip è inferiore rispetto alla versione precedente, come riportato da Piero Taramasso, Manager Michelin Motorsport.

La pioggia per ora è scongiurata ed i piloti riescono a svolgere il proprio lavoro senza intoppi. Il nome che troviamo in testa a fine sessione è quello di Dani Pedrosa, che ferma il cronometro su un 1:40.303 ed apre una top 3 completata da Cal Crutchlow e Andrea Iannone, quest’ultimo ad appena 83 millesimi. Quarta piazza per Johann Zarco, che ha preceduto Jack Miller ed il campione in carica Marc Marquez, mentre Valentino Rossi è settimo seguito dalle rosse di Andrea Dovizioso, Jorge Lorenzo e Danilo Petrucci.

L’italiano del team Alma Pramac Racing è stato anche protagonista di una scivolata alla curva 13, senza conseguenze per il pilota, ma non sono mancati i brividi nel finale, con un contatto tra Marquez e Viñales (13° alla fine di questo turno) evitato di un soffio.

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