MotoGP: Aprilia “Saremo la sorpresa” Un big italiano nel mirino: Petrucci o Iannone?

MotoGP: Aprilia “Saremo la sorpresa” Un big italiano nel mirino: Petrucci o Iannone?

Aprilia lavori in corso: al Mugello (forse prima) il forcollone in carbonio. Per il 2019 l’obiettivo è un top italiano: Petrucci o Iannone?

di Luigi Ciamburro
RIO HONDO, ARGENTINA - APRIL 06: Aleix Espargaro of Spain and Aprilia Racing Team Gresini heads down a straight during the MotoGp of Argentina - Free Practice on April 6, 2018 in Rio Hondo, Argentina. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Se c’è un team che ha davvero sorpreso in Texas porta il nome di Aprilia. Aleix Espargarò, partito dalla 19esima piazza, ha concluso il GP nella top-10, conquistando un 5° posto premonitore nel warm-up. Il gran lavoro invernale svolto in galleria del vento, il nuovo telaio, la differente distribuzione dei pesi, il motore più prestante della RS-GP 2018 che ha fatto il suo esordio in Qatar sembrano portare i primi frutti in attesa di ulteriori conferme.

UN ULTERIORE STEP AD AUSTIN – Nel week-end di Austin la moto di Noale ha fatto i conti ancora una volta con i soliti problema di chattering e scarsa aderenza che hanno spinto fuori dalla Q1 le due Aprilia di Espargarò e Redding. Ma la domenica ha riservato gradite sorprese: “Sono stato in grado di superare in rettilineo, di rimanere con la Honda, la Yamaha e anche la Ducati”, ha dichiarato il pilota spagnolo. Non è da tutti recuperare nove posizioni nel corso della gara e il nuovo propulsore comincia ad erogare più potenza sui rettilinei, conferendo ad Aleix una ventata di ottimismo: “Saremo la sorpresa in molte delle prossime gare… Il 10° posto non mi rende molto felice, ma questa è una pista in cui abbiamo sofferto molto la scorsa stagione” (17esimo, ndr). E’ bastato cambiare setting per ritrovare fiducia con la moto e non commettere errori per lottare per le posizioni che contano. Nel finale ha tentato di agguantare Rabat e Miller, ma le gomme ormai finite non hanno permesso l’ultimo azzardo. “Ora non vedo l’ora di andare in Europa e sono sicuro che l’Aprilia sarà migliore lì. Penso che il livello della squadra, della moto il mio sia migliore di quello che tutti si aspettano. Dobbiamo analizzare tutto con molta attenzione, ma dopo le prime due sessioni la mia sensazione è stata che non c’era abbastanza peso sul davanti perché stavo perdendo l’anteriore e non riuscivo a girare”. La scelta della gomma dura è risultata azzeccata e ha consentito di portare a casa il primo buon risultato stagionale sfruttando la potenza del V4 senza problemi di consumo di carburante.

NOALE NEL FUTURO – All’indomani del GP di Austin Aprilia è rimasta negli States per una giornata di test, provando vari cambiamenti in termini di configurazione. Romano Albesiano, Responsabile del Reparto Corse Aprilia, ha svelato in parte l’iter di lavoro: “Abbiamo anche tante componenti nuove da testare sulle quali abbiamo dedicato la giornata, come la piastra dello sterzo, l’impianto benzina e altre che non possiamo rivelare. Al Mugello, o magari prima proveremo invece il forcellone in carbonio”, per tentare di ottenere più grip al posteriore. Ma, seppure in sordina, la casa di Noale cerca di piazzare un gran colpo di mercato per il prossimo anno. Un nome italiano sarebbe il top per Aprilia, quindi si resta alla finestra in cerca di un “grande escluso”. E non è da escludere un possibile ingaggio di Danilo Petrucci o Andrea Iannone qualora le trattative con le rispettive fabbriche dovessero fallire.

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  1. andrea.brandstette_945 - 1 mese fa

    Beh… Iannone in Aprilia, al suo posto Lorenzo, al posto di quest’ultimo Petrucci: potrebbe essere uno scenario ideale per tutte le parti in gioco

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