MotoGP, Andrea Iannone: “Posso essere più veloce se la moto va”

MotoGP, Andrea Iannone: “Posso essere più veloce se la moto va”

Andrea Iannone chiude la prima parte del Mondiale MotoGP con risultati soddisfacenti. Prima dell’approdo in Aprilia l’abruzzese vuole togliersi altre soddisfazioni.

di Luigi Ciamburro
Andrea Iannone

Andrea Iannone ha chiuso il primo tempo del Mondiale 2018 di MotoGP in nona posizione a quota 75 punti. Dopo il 12esimo posto al Sachsenring, gara compromessa dall’errore in partenza di Pol Espargarò, il pilota di Vasto è volato a Ibiza per una vacanza in attesa di rientrare in pista il prossimo 3 agosto a Brno. Saranno le ultime dieci gare in sella alla Suzuki GSX-RR prima di intraprendere la nuova avventura in Aprilia, dove è atteso da un impegno ancor più difficile.

Due volte sul podio nel 2018, ma mai una vittoria, la casa di Hamamatsu e il pilota di Vasto hanno deciso di dividere le proprie strade non senza un velo di malinconia. Stavolta i ritmi frenetici di mercato non hanno lasciato scampo e ogni mossa si è dovuta concludere prima del giro di boa, onde evitare di restare a piedi nella prossima stagione. The Maniac e Suzuki hanno pagato anche lo scotto di un  campionato 2017 tutto in salita, a causa di un motore congelato troppo aggressivo e senza possibilità di metterci le mani a causa dei buoni risultati ottenuti d Vinales l’anno precedente e che hanno azzerato le concessioni offerte da regolamento

L’anno scorso è stato molto difficile,  questa stagione è iniziata in modo molto diverso“, ha sottolineato Andrea Iannone a Motorsport-Total.com. Nella terza gara di Austin è arrivato il primo sorriso da podio, obiettivo bissato due settimane dopo con l’arrivo in Catalunya, mentre al Mugello è dovuto scendere dal podio sotto i colpi di un Valentino Rossi più audace. Due terzi posti che hanno fatto rimpiangere un po’ la scelta di separarsi a fine stagione, ma nei prossimi 10 GP ci sono margini di miglioramento su cui lavorare e che potrebbero aiutare a togliersi altre soddisfazioni: “Dobbiamo concentrarci su alcuni piccoli dettagli, specialmente su come vogliamo gestire la seconda parte della gara, che è la parte del weekend che distrugge le mie prestazioni dopo aver corso bene nelle prove e nelle qualifiche“.

Non basta guadagnare maggiore stabilità in frenata e in curva, da sempre tallone d’Achille della GSX-RR. E’ opportuno trovare più prestazione con gomme usurate, anche se il passo avanti rispetto  un anno fa è evidente. “Ora posso gestire meglio la moto, accelera meglio, è più completa in tutti gli aspetti, tutti questi miglioramenti ci permettono di fare la differenza“. Merito anche di alcune necessarie modifiche al motore apportate durante la pausa invernale. “Mi è stato detto di adattarmi meglio alla Suzuki, ma abbiamo dimostrato che posso essere più veloce con una moto più valida, che ha anche aiutato il mio compagno di squadra“. Nella seconda parte di campionato c’è ancora margine di miglioramento e spazio per altre soddisfazioni: “Non sono un pessimista, al contrario, quindi penso che possiamo sempre ottenere un buon risultato. E se ci penso, Philip Island potrebbe essere un tracciato molto positivo per noi… Per il resto, non c’è una pista molto brutta per noi, perché eravamo molto competitivi nella seconda parte della stagione l’anno scorso“.

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  1. gallotti._792 - 3 settimane fa

    Mi spiace per Iannone , ma detta in poche parole è stato licenziato. La sua carriera va come un gambero: Ducati, poi Suzuki e infine Aprilia, la moto storicamente meno competitiva della Motogp e più lenta di molte private. Che dire, sarebbe come se un pilota di F1 fosse stato prima Ferrari, poi Red Bull e infine (con tutto il rispetto) Force India. Peccato. Se in Ducati non lo avessero rimosso per fare spazio a quell’inutile e costosissimo Lorenzo, forse oggi ci sarebbero più facce sorridenti.

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