MotoGP, Andrea Iannone 2°: “Ho fatto crescere Suzuki, nessuno può negare”

MotoGP, Andrea Iannone 2°: “Ho fatto crescere Suzuki, nessuno può negare”

Andrea Iannone 2° a Phillip Island, quarto podio stagionale, nonostante un motore che richiede più potenza in rettilineo: “Adesso Suzuki può giocarsi il podio tutte le domeniche”.

di Luigi Ciamburro
Andrea Iannone

Andrea Iannone aveva dimostrato un ottimo passo gara sin dalle prove libere del venerdì. A Phillip Island incassa il suo miglior risultato stagionale, il quarto podio, ricordando di avere coraggio e velocità. Il motore è stato il vero limite del pilota di Vasto, sui rettilinei c’era troppo gap rispetto alle Ducati di Dovizioso e Bautista, sempre facendo attenzione all’usura della gomma posteriore che non gli ha permesso di tenere il passo di Vinales. Qui cronaca e classifica del GP

Negli ultimi due giri ha guadagnato oltre un secondo sul leader di giornata, ma troppo tardi per puntare alla seconda vittoria in carriera nella Top Class. “Bisogna essere realisti, siamo partiti forti, abbiamo fatto il possibile, conservato la gomma dall’inizio perché sapevo che alla fine avremmo fatto molta fatica. Le Ducati sul rettilineo erano tanto più veloci di noi e quando ci superavano ho dovuto ricominciare ed ho perso tanto tempo“, ha ammesso Andrea Iannone a Sky Sport MotoGP.

Nel warm-up ha siglato il best lap del mattino con una doppia gomma soft, una scelta casuale e un po’ coatta, dato che l’unica gomma hard a disposizione era stata riservata per la gara. Ma con temperature leggermente più alte non c’è nessun rimpianto per la strategia della mescola. “Quando hai un rettilineo davanti non riuscivo a fare le mie linee, il mio ritmo, perché mi superavano Dovizioso e Bautista e non riuscivo più a guidare come volevo“. Tra una settimana di nuovo in pista in Malesia, poi l’ultimo appuntamento di Valencia prima di iniziare una nuova e difficile avventura in Aprilia: “Sono orgoglioso perché ho fatto crescere la Suzuki in modo positivo, questo non può metterlo in dubbio nessuno. In questi due anni ho fatto un lavoro molto buono insieme a Suzuki, quasi tutte le domeniche può giocarsi il podio, al contrario di un disastroso 2017 dove facevamo fatica ad arrivare tra i primi dieci“.

L’incidente tra Zarco e Marquez è successo proprio davanti ai suoi occhi, (qui le foto del pauroso volo) fortunatamente è riuscito ad evitare il coinvolgimento: “Poteva andare molto peggio, la moto di Zarco mi stava arrivando addosso, sono riuscito a frenare molto forte davanti e ad evitarlo, penso sia stato un colpo di fortuna – ha concluso Andrea Iannone -. Penso che abbia preso una scia bestiale e non si sia neppure accorto di essere andato contro Marquez“.

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