MotoGP, Andrea Dovizioso: “Errore colpa mia. Al Mugello saremo veloci”

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Errore colpa mia. Al Mugello saremo veloci”

Andrea Dovizioso si assume la responsabilità della caduta al GP di Le Mans. “Ducati veloce, ma Marquez sa fare sempre la differenza”.

di Luigi Ciamburro
Andrea Dovizioso

Il rinnovo tra Ducati e Andrea Dovizioso aveva galvanizzato l’ambiente della Rossa, ma la seconda caduta in due gare consecutive riporta gli uomini di Borgo Panigale e i loro tifosi ad una triste realtà. La classifica vede scivolare il forlivese in nona piazza a -49 da Marc Marquez. Ma non sono solo i numeri che bisogna “digerire”, ma il fatto che la Honda RC213V ha fatto grandi passi avanti e il campione spagnolo riesce in ogni situazione a fare la differenza. (qui cronaca e classifica del GP)

UNA CADUTA ‘PESANTE’ – A Jerez si è ritrovato sull’asfalto per colpe altrui, a Le Mans non può che assumersi ogni responsabilità. “Un errore molto pesante, non è da Dovizioso, servirà tempo per metabolizzarlo, un errore stupido e inaccettabile. Se vogliamo giocarci il campionato contro Marc non posso fare questi errori, voglio scusarmi con la squadra e con tutte le persone che lavorano per Ducati perché non ci voleva – ha detto ai microfoni di Sky Sport -. Quando sei così veloce, hai belle sensazioni, diciamo ci può stare quando sei al limite e ci devi provare, ma oggi no. Davvero un peccato perché non stavo spingendo, ero andato un po’ largo e non gli ho dato importanza”. L’errore è nato dal sorpasso ai danni di Jorge Lorenzo alcuni metri prima. “Ci sono arrivato diverso perché sorpassando Jorge la ‘S’ l’ho fatta diversa dal solito e non ho fatto il punto di frenata di frenata perfetto, ma non è una scusa. Ho voluto passare Jorge, perché faceva un po’ di fatica e avevo dietro Zarco, non è molto simpatico, lui entra a volte quando non c’è più spazio – ha aggiunto Andrea Dovizioso -. Non avevo in mente niente di preciso, volevo semplicemente mettermi avanti perché Zarco era un po’ troppo aggressivo per non essere riuscito a passare Lorenzo”.

DESMOSEDICI QUASI AL TOP – Il lato parzialmente positivo è che la Ducati GP18 ha un potenziale davvero altissimo, con prestazioni superiori alla moto 2017, ma nella lotta per il Mondiale contano i punti e due zero consecutivi sono davvero pesanti contro un avversario come Marc Marquez. “Abbiamo tutte le potenzialità, ci troviamo in una situazione inaspettata. Siamo straveloci, in questo momento non riesco ancora a metabolizzarla e per farmela passare ci vuole un po’ di tempo. Adesso c’è un momento di sconforto, e deve essere così, ma per come stiamo lavorando, per come sto gestendo la moto, possiamo fare davvero tanto – ha aggiunto il Dovi -. Anche se i punti adesso sono tantissimi, perché ci stiamo giocando il Mondiale contro Marquez, non è affatto chiusa. Adesso inutile pensare al campionato, siamo solo all’inizio e poi ci sono tanti punti”. La Desmosedici non è ancora perfetta, presenta delle sbavature che emergono quasi a macchia di leopardo a seconda dei tracciati. Ogni Gran Premio potrebbe rivelarsi una storia a sé: “Non siamo veloci su tutte le piste, bisogna prendere week-end per week-end e lavorare bene, perché ogni volta possono cambiare tante cose. Poi ci sono aspetti diversi dall’anno scorso – ha precisato Andrea Dovizioso -. La carena con le ali non ce l’avevamo, rispetto all’anno scorso eravamo più veloci, ma quanto dipende dalla moto e quanto dalla carena non è quantificabile, non abbiamo fatto confronti su questi aspetti. Però le sensazioni che sto provando sono migliori dell’anno scorso, quindi ci siamo per giocarcela, però ci sono avversari che sono molto forti. Marc riesce a gestire le situazioni sia quando ne ha che quando non ne ha, riesce a fare la differenza”.

AL MUGELLO VIETATO SBAGLIARE – Il prossimo appuntamento è quello casalingo del Mugello, un’ondata rossa sarà sugli spalti per sostenerlo in questa difficile corsa al titolo iridato. Da qui è partita la carica l’anno scorso con la prima delle sei vittorie che lo hanno portato a contendersi il Mondiale fino all’ultima tappa di Valencia. Eppure nulla si può dare per scontato: “Nei test le Honda sono volate, però se guardiamo i turni sembra che prendiamo mezzo secondo da Marquez, ma in gara siamo veloci come lui o anche di più. Quindi anche i test vanno presi con le pinze, non dicono sempre la verità…. Sicuramente saremo veloci al Mugello – ha concluso Andrea Dovizioso -, ma in ogni gara succedono cose diverse”.

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