MotoGP: Alex Rins “Vogliamo lottare per il podio in ogni gara”

MotoGP: Alex Rins “Vogliamo lottare per il podio in ogni gara”

La prima stagione in MotoGP non è stata facile per Alex Rins, anche a causa di alcuni infortuni. Lo spagnolo però è pronto a dare il meglio di sé nel 2018.

“Ho avuto momenti delicati, difficili da digerire, ma ho anche imparato molto.” Con questa frase Alex Rins riassume quella che è stata la sua prima stagione nella categoria regina del Campionato del Mondo MotoGP. Arrivato dalla Moto2, lo spagnolo ha dovuto fare i conti anche con svariati infortuni che sicuramente hanno complicato il suo processo di adattamento: il vice campione nella categoria intermedia nel 2015 si dichiara determinato a ricambiare il supporto fornitogli dalla squadra in quest’annata difficile, ponendosi come obiettivo la lotta per il podio.

“Ci sono stati momenti complessi” ha dichiarato Rins in un post comparso nell’ultimo numero di Team Suzuki Racing Magazine, “soprattutto quando non sai bene cosa sta succedendo ed oltre a questo vedi davanti a te un altro ostacolo.” Gli infortuni poi sono arrivati molto presto: “Le cose si sono messe male fin dalla seconda giornata di test a Valencia: a causa di fratture alle vertebre ho avuto dolore per mesi e non ho potuto iniziare al meglio il campionato. In seguito, prima della gara in Argentina, mi sono rotto il piede, e per finire l’incidente in Texas ha complicato definitivamente una stagione che per me era più che un sogno. Negli Stati Uniti mi sono rotto il polso e ho dovuto abbandonare i circuiti per un paio di mesi.”

Agli infortuni è subentrata anche un po’ di frustrazione, che lo spagnolo non nasconde: “Nessuno sa quanto sia difficile non essere in grado di guidare una moto, allenarsi come sempre, e vedere che i tuoi colleghi sono lì in pista, mentre tu le gare le guardi dalla televisione.” A partire da Assen, circuito sul quale è tornato a competere, la situazione è migliorata: “Sono riuscito a ripartire senza ulteriori incidenti ed a finire la stagione in forma. Il quarto posto ottenuto a Valencia, dove tutto è iniziato, è stato la chiusura di un cerchio cominciato con parecchi problemi.”

“In generale però è stata un’esperienza fantastica” ha affermato in conclusione il pilota di Barcellona. “Correre in MotoGP è il sogno di ogni pilota e mi rende particolarmente fiero poterlo fare con un team ufficiale come Suzuki, ricco di storia e che ha avuto tra i suoi piloti Barry Sheene, Kevin Schwantz e Kenny Roberts jr. Spero l’anno prossimo di poter ricambiare tutta la fiducia che la squadra ha avuto in me: l’obiettivo è di arrivare a lottare per il podio in ogni gara.”

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