Moto3, Thailandia: Vittoria di Fabio Di Giannantonio davanti a Dalla Porta e Foggia

Moto3, Thailandia: Vittoria di Fabio Di Giannantonio davanti a Dalla Porta e Foggia

Italia vincente in Thailandia: Fabio Di Giannantonio conquista il secondo successo stagionale davanti a Lorenzo Dalla Porta ed al rookie Dennis Foggia. Out Bezzecchi colpito da Bastianini, Martín ringrazia.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

La prima gara della categoria Moto3 al Chang International Circuit si rivela incidentata, ma anche ricca di emozioni, visto il folto numero di piloti in lotta per la zona podio fino alla bandiera a scacchi. Il podio è tutto tricolore grazie al successo di Fabio Di Giannantonio, che al traguardo ha preceduto Lorenzo Dalla Porta e Dennis Foggia (25° in griglia ed al primo podio mondiale), ma resta l’amaro in bocca per Marco Bezzecchi, falciato da Enea Bastianini proprio al’ultima curva. Ringrazia il leader iridato Martín, quarto al traguardo e ancora più lontano in classifica generale.

La prima notizia è che Jorge Martín, che ancora accusa seri problemi di movimento alla mano sinistra per una neurite dovuta ad un trattamento errato in Clinica Mobile, ha un nuovo guanto (in foto) realizzato su misura per facilitarne i movimenti, e dopo tanti dubbi iniziali è riuscito a presentarsi al via per questo Gran Premio, una gara difficile che lo vedrà scattare dalla casella numero 13 in griglia.

Il nuovo guanto di Martín per facilitare i movimenti della mano. Immagine: Dorna Sports
Il nuovo guanto di Martín per facilitare i movimenti della mano sinistra. Immagine: Dorna Sports

Scatta al meglio Bezzecchi, seguito da Masaki, Masiá, Arbolino, Di Giannantonio e Binder, mentre il leader iridato è subito protagonista di un fuori pista che complica ancora di più il suo Gran Premio. Come di rito in Moto3, è fin da subito una battaglia serrata per le posizioni di testa, ma iniziano presto anche gli incidenti: Binder viene colpito da Arenas alla curva 8 (l’incidente finisce sotto la lente d’ingrandimento della Direzione Gara), entrambi evitati poi di un soffio da López, a terra nello stesso punto, ma contiamo anche un incidente tra Suzuki ed Antonelli alla 12, (entrambi ritirati), stessa zona nella quale scivola anche Atiratphuvapat, ritirato definitivamente dopo una seconda caduta alla curva 5.

Nel frattempo in pista il gruppo rimane compatto, un lungo treno di 18 piloti tutti vicini tra loro e in aperta competizione per ogni piazzamento, con una top 5 provvisoria occupata da Bezzecchi, Dalla Porta, Sasaki, Foggia e Di Giannantonio. La splendida gara del giapponese però si chiude anzitempo con una scivolata alla curva 5 (toccata con Foggia), mentre il connazionale Masaki, a terra poche curve dopo per un contatto con Martín (altro incidente finito sotto investigazione), riesce a ripartire. Si ritira anche John McPhee, già dolorante per un incidente avvenuto nel corso delle libere e fuori dai giochi a poche tornate dalla fine. Il vero colpo di scena avviene però alla curva finale prima del traguardo: Bastianini commette un errore e tira giù con sé anche Bezzecchi!

Il primo podio al Buriram è tutto tricolore, con il successo di Fabio Di Giannantonio davanti a Lorenzo Dalla Porta ed a Dennis Foggia, mentre Jorge Martín quarto può sorridere, visto che allunga ancora in classifica iridata. Quinto è Gabriel Rodrigo davanti a Vicente Pérez e Nicolò Bulega, con Marcos Ramírez in ottava piazza a precedere la wild card Somkiat Chantra (gran risultato per lui, top ten davanti al pubblico di casa!) e Jakub Kornfeil. Gli altri italiani al traguardo sono Andrea Migno 11°, Tony Arbolino 14°, Stefano Nepa 19°.

La classifica

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