Moto3: Nicolò Bulega out anche a Valencia, si pensa alla Moto2

Moto3: Nicolò Bulega out anche a Valencia, si pensa alla Moto2

Nicolò Bulega non sarà a Valencia per i saluti finali, prima del cambio di categoria. Il pilota vuole recuperare al meglio prima dell’esordio in Moto2.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Si è ormai conclusa l’esperienza nel Mondiale Moto3 per Nicolò Bulega: infortunatosi prima del Gran Premio del Giappone e costretto a saltare la tripletta asiatica, il pilota Sky Racing VR46 doveva essere operato una seconda volta per sistemare la lesione ai tendini della mano destra, ma in realtà il tutto si è risolto solo in un prolungamento del processo di recupero. Per questo motivo però non sarà nemmeno a Valencia, appuntamento conclusivo della stagione 2018 ed anche della sua ultima annata nella categoria minore: Bulega infatti dall’anno prossimo sarà in Moto2 sempre con la stessa struttura, affiancando Luca Marini. Scontato pensare di rivedere in pista al suo posto Celestino Vietti Ramus, che si è ben comportato nei suoi primi tre GP mondiali.

Un'immagine della lesione alla mano, postata dallo stesso pilota
Un’immagine della lesione alla mano, postata dallo stesso pilota

Questo il post apparso sulla pagina facebook del pilota: “Dopo l’intervento dell’11 ottobre, a distanza di circa 20 giorni, sembrava che il tendine non fosse guarito ed era infatti programmata un’altra operazione per il giorno 7 novembre. Dopo accurati controlli però, i dottori hanno deciso di non operarmi perché si trattava di “aderenze” post operatorie. Ora sono in fase di recupero, ma insieme alla squadra e alla VR46 abbiamo deciso di non correre a Valencia con la Moto3 e di concentrare tutto il tempo disponibile per recuperare il più possibile in vista della mia nuova sfida in Moto2: i prossimi 23-24-25 novembre sarò infatti impegnato nei test di Jerez.”

“La mia esperienza in Moto3 quindi termina qui” ha continuato, “con un po’ di rammarico per non essere riuscito a raccogliere di più. Purtroppo qualche infortunio di troppo, la mia fisicità, il mancato feeling con la moto e molta sfortuna non ci hanno aiutato. Lascio però una categoria che mi ha insegnato tanto, lascio i ragazzi che hanno lavorato con me dicendo loro grazie, perché da ognuno di loro ho imparato qualcosa che mi servirà in futuro. Grazie a Sky e a VR46 per avermi fatto vivere questa esperienza e soprattutto per avermi dato la possibilità di guidare una Moto2 nella squadra Campione del Mondo il prossimo anno. Un’eredità importante, proverò a fare del mio meglio.”

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