Moto3 Motegi Mike Webb: “Dobbiamo fermare i comportamenti pericolosi”

Moto3 Motegi Mike Webb: “Dobbiamo fermare i comportamenti pericolosi”

La Direzione Gara ha riunito i piloti Moto3 annunciando novità: in caso di ripetuti comportamenti pericolosi si può arrivare alla squalifica.

Come già anticipato in questi giorni, la questione della sicurezza in pista soprattutto nella categoria Moto3 è un tema caldo per la Direzione Gara, che questo giovedì ha deciso di convocare i piloti della categoria minore del Motomondiale per una riunione alla vigilia del Gran Premio del Giappone: l’argomento trattato è stato chiaramente la questione dei piloti lenti in pista ed alla ricerca della “giusta scia”, fatto che ha portato a molte sanzioni nel corso della stagione.

“Un pilota lento in pista è pericoloso, essendocene altri in azione più rapidi” ha dichiarato a tal proposito Mike Webb, MotoGP Race Director. “Dobbiamo fermare questi comportamenti. Spero che i piloti abbiano prestato attenzione durante la riunione a ciò che abbiamo detto sia io che gli Stewards, ovvero le persone che comminano le sanzioni.” “Ci sono ragazzini molto giovani in Moto3 e devono imparare” ha poi continuato. “In Moto2 e MotoGP abbiamo meno problemi in questo senso, mentre nella categoria minore del Motomondiale la potenza delle moto è minore e probabilmente è per questo che i ragazzi non vedono il pericolo. Noi però siamo qui per insegnare loro a non farlo.”

Ci saranno novità in materia di sanzioni? “Le penalità rimarranno più o meno le stesse, non voglio apportare radicali cambiamenti nel corso di una stagione. L’unica novità riguarderà il fatto di essere recidivi: se l’infrazione si ripete più volte, la punizione sarà ancora più severa. A partire da questo GP, se notiamo che i piloti agiscono più volte in maniera pericolosa in pista, alcuni di loro potrebbero partire dalla pit lane, ma potrebbe esserci addirittura la squalifica.” Webb ha poi citato i nomi dei piloti comportatisi correttamente finora, vale a dire Joan Mir, Romano Fenati, Jorge Martin e Marcos Ramirez: “Li ho portati come esempio di riferimento: loro riescono ad essere veloci senza disturbare altri piloti, quindi tutti possono farlo.”

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