Moto3: Il guanto bionico di Martín e l’incidente Bezzecchi-Bastianini. Mondiale ad una svolta?

Moto3: Il guanto bionico di Martín e l’incidente Bezzecchi-Bastianini. Mondiale ad una svolta?

Due episodi in particolare hanno segnato il GP in Thailandia: i guai fisici di Martín e la caduta all’ultima curva di Bezzecchi. La situazione ora sorride allo spagnolo, ma mancano ancora quattro gare.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

La situazione in Moto3 dopo il Gran Premio di Thailandia mostra una situazione ben più definita in ottica iridata, tutta a vantaggio di Jorge Martín e contro Marco Bezzecchi. Tra i due infatti ora c’è un divario di ben 26 punti, vale a dire il massimo distacco di quella che finora è stata una lotta particolarmente serrata tra i due principali protagonisti del 2018, che hanno regalato grandi battaglie in pista ma mostrato anche gran rispetto reciproco una volta finita la competizione. Ci sono due aspetti chiave da sottolineare, importanti se non determinanti per quanto riguarda questa situazione: il guanto realizzato su misura per lo spagnolo, affinché potesse affrontare la gara di domenica, e l’incidente proprio all’ultima curva tra Enea Bastianini ed il pilota PrüstelGP, che l’ha costretto al ritiro.

Il guanto realizzato per Jorge Martín
Il guanto realizzato per Jorge Martín

Cominciamo dal primo punto. Nella foto qui in alto abbiamo il guanto bionico con cui Jorge Martín è riuscito a disputare il Gran Premio, in forse fino all’ultimo minuto. Il pilota spagnolo era stato particolarmente sfortunato: nel corso di un massaggio realizzato in Clinica Mobile venerdì, gli è stato toccato il nervo radiale della mano sinistra, provocandogli un’importante infiammazione alla mano che non gli permetteva di stendere le dita. Un problema serio quindi, con conseguenti qualifiche disputate con difficoltà, tanto da pensare di non prendere parte alla gara. Fino a che al padre del pilota non viene un’idea.

“Non riuscivo a guidare” ha spiegato Martín a El Periódico a gara conclusa. “Improvvisamente mio padre si è ricordato del pilota giapponese Noboru Ueda, che aveva accusato una lesione simile alla mia, per la quale era stato realizzato un guanto speciale per permettergli di stendere le dita.” La squadra si è quindi prodigata per realizzare questo guanto speciale, permettendo al proprio pilota di disputare il Gran Premio, non senza comunque difficoltà. “Venerdì c’è stata la lesione, sabato mi sono qualificato in qualche modo, domenica ho considerato comunque di ritirarmi, ma ho stretto i denti vedendo quanti piloti cadevano.” Il risultato è un quarto posto davvero prezioso, dimostrazione di un’ennesima prova di forza contro un nuovo problema fisico, non il primo accusato quest’anno.

Il "guanto dei miracoli" di Norobu Ueda, 1995
Il “guanto dei miracoli” di Noboru Ueda, Montmeló 1995

Una situazione inversa per Marco Bezzecchi, partito con il favore dei pronostici e che invece ha visto il distacco dal rivale crescere in maniera importante. Il pilota italiano era determinato ad approfittare delle difficoltà accusate dal rivale: per i problemi fisici sopra elencati, sabato non era andato oltre il 13° posto in griglia, mentre ‘Bez’ aveva conquistato una splendida pole position sul tracciato del Buriram. Abbiamo assistito poi ad un GP come sempre particolarmente combattuto per questa categoria, ma era vicino un nuovo piazzamento sul podio per l’italiano, tra i protagonisti di quella che si delineava come una top 5 tutta tricolore.

Questo almeno fino all’ultima curva, il momento determinante in gara: un errore di Enea Bastianini trascina con sé anche il connazionale, che non può assolutamente evitarlo. Uno zero davvero pesante a questo punto della stagione, a quattro gare dalla fine. “Non so cosa dire” ha dichiarato a fine gara Bezzecchi. “Un altro incidente all’ultimo giro, questa volta all’ultima curva, e per colpa di un altro pilota. L’intera gara non è stata facile, ci sono state molte manovre pericolose, ma siamo stati molto forti per tutto il weekend. Abbiamo lavorato duramente e fatto grandi passi avanti, la moto ha funzionato perfettamente in gara ed ero anche molto veloce.” Bezzecchi non si arrende: “La prossima gara è vicina e farò di tutto per essere ancora più competitivo, in modo da tornare in testa.”

L'abbraccio tra Bezzecchi e Bastianini, recatosi nel box del connazionale per scusarsi
L’abbraccio tra Bezzecchi e Bastianini, recatosi nel box del connazionale per scusarsi

Non meno deluso era Bastianini, che a gara conclusa è andato subito a scusarsi con il connazionale. “Mi dispiace molto per Marco” ha dichiarato. “La prima parte della gara è stata un po’ in salita, poi ho trovato il feeling con la moto e, sfruttando le occasioni in pista, sono riuscito a superare molti avversari, raggiungendo il gruppo di testa. Volevo fortemente il podio, ma all’ultima curva non sono riuscito ad evitare la caduta.” La sfortuna ha voluto che il pilota coinvolto nell’incidente fosse proprio il maggior rivale di Jorge Martín: come detto, ora il distacco è di ben 26 punti e servirà un ulteriore passo avanti per mantenere aperta la sfida con lo spagnolo, che in Giappone sarà nuovamente in forma. La parola alla pista tra poco meno di due settimane.

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