Moto3: ecco la MGP3O 2016, la Mahindra “italiana”

Moto3: ecco la MGP3O 2016, la Mahindra “italiana”

Presentata la Mahindra MGP3O 2016 che nasce a Varese: Moto3 completamente nuova rispetto al 2016, scopriamo le sue principali caratteristiche

Scenderà in pista per il primo test ‘pubblico’ soltanto a fine febbraio a Jerez de la Frontera, ma nel frattempo Mahindra ha scelto la cornice dell’Auto Expo 2016 a Greater Noida per svelare la sua nuova MGP3O Moto3, ‘arma totale‘ della casa indiana per dare l’assalto al titolo mondiale di categoria a compimento di un ambizioso programma sportivo con un’anima… italiana.

UN COLOSSO INDIANO ALL’ASSALTO DELL’EUROPA – Conosciuto in Europa soltanto in quest’ultimi anni per acquisizioni importanti (il 51 % di Peugeot Scooters, dal dicembre scorso Pininfarina per un investimento complessivo di 160 milioni di euro), il gruppo Mahindra (valore stimato in 16,9 miliardi di dollari US) nasce a Mumbai nel 1945 come società di trading di acciaio, per poi espandersi in settori chiave della crescita economica: è presente nell’industria dell’automobile, nell’agricoltura, nell’aerospaziale, nella componentistica, nei servizi di consulenza e finanziari, nella difesa, nell’energia, nell’edilizia e nelle attrezzature industriali. Il recente approdo nel Vecchio Continente coincide con il lancio di una serie di veicoli a 4 ruote motrici sviluppati dalla divisione Automotive, creando parallelamente una divisione (Mahindra Two Wheelers) che produce circa 450.000 motociclette all’anno. L’impegno nelle due ruote ha spinto Mahindra ad impegnarsi attivamente nel Motomondiale: dapprima in partnership con Engines Engineering tra 125cc e Moto3 nel biennio 2011-2012, successivamente stringendo un accordo di collaborazione con Suter Racing Technology dal 2013.

Una Mahindra MGP3O rinnovata completamente

LA MAHINDRA MOTO3 NASCE IN ITALIA – L’impegno Mahindra nel Motomondiale, fortemente caldeggiato da Dorna Sports (a questo proposito più volte Carmelo Ezpeleta ha fatto visita in India), ha spinto il colosso indiano a dar vita ad un proprio Reparto Corse (Mahindra Racing Development Center) a Varese, inaugurato non più tardi dello scorso mese di settembre. Qui è stata completamente progettata e sviluppata la MGP3O 2016 avvalendosi della competenza di Alessandro Giussani, tra i progettisti più apprezzati del Motomondiale, firma delle creature Suter Racing ed oggi completamente concentratosi sul progetto Mahindra Moto3.

NUOVI INVESTIMENTI – Il trasferimento in Italia è frutto di ulteriori (ingenti) investimenti di Mahindra per il programma Moto3. Il disimpegno del team ufficiale di fine 2014 non deve trarre in inganno: Mahindra Racing ha infatti destinato risorse tecnico-economiche superiori rispetto al recente passato per supportare il Team Aspar (squadra ufficiale Mahindra nel Mondiale Moto3 dallo scorso anno), più di quanto era impegnata direttamente con una propria compagine nella categoria. Inoltre Mahindra ha l’onere e l’onore di supportare degnamente i suoi tre ‘Customer Teams’ della serie iridata (MTA Team Italia, World Wide Race, CIP Moto), quattro considerato l’approdo del brand Peugeot con il Racing Team Germany e due Mahindra vestite e rimarcate con i colori della casa del Leone.

Si presenta snella e con un doppio terminale di scarico

MGP3O TUTTA NUOVA: PIU’ CAVALLI? – Sposando questa nuova spinta propulsiva riposta nell’ambizioso progetto Moto3, la nuova MGP3O 2016 si discosta di parecchio rispetto alla versione precedente. Di fatto si tratta di una moto completamente nuova, progettata partendo da un foglio bianco: telaio (uno dei punti di forza della MGP3O 2015) ridisegnato, nuovo profilo aerodinamico (visivamente la moto è più ‘snella’, dalle carenature al codino), l’adozione di un doppio terminale di scarico (già sperimentato, senza successo, nel corso del 2015 con i Team Italia e Aspar). Tante novità, ma la più importante riguarda il motore: si sono cercati più cavalli, tallone d’achille Mahindra evidenziato per tutto l’arco della stagione 2015 rispetto alla concorrenza di Honda e KTM. Sistemato questo aspetto, vantando già una proverbiale ciclistica, a questo punto la Mahindra non avrebbe davvero nulla da invidiare alle sue avversarie per puntare in alto…

CON ASPAR PER IL MONDIALE, BAGNAIA PILOTA DI PUNTA – L’obiettivo 2016 è infatti, ove possibile, lottare ad ogni gara per il podio e stare costantemente là davanti. D’altronde al progetto non manca davvero nulla: investimenti, tecnici affermati a livello internazionale, una squadra come Aspar che non ha bisogno di presentazioni, non da meno i piloti. Riconfermata punta di diamante del progetto il nostro Francesco ‘Pecco’ Bagnaia, per distacco miglior pilota Mahindra lo scorso anno conquistando già 1 podio (3° a Le Mans) e ritrovandosi in cinque distinte occasioni al comando di una gara. L’alfiere della VR46 Riders Academy, fortemente voluto da Aspar e Mahindra per il secondo anno di fila, sarà affiancato dal riconfermato Jorge Martin (Campione 2014 della Red Bull MotoGP Rookies Cup, 3° miglior esordiente nella classifica 2015), tra i talenti da tenere sotto stretta osservazione quest’anno. Speranze riposte anche nei vari team clienti Mahindra, dal Team Italia FMI (con Stefano Valtulini e Lorenzo Petrarca) a CIP Moto (Fabio Spiranelli e Tatsuki Suzuki) passando per World Wide Race (Karel Hanika e Darryn Binder), mentre la “sorella” Peugeot supporterà il Racing Team Germany con il ‘veterano’ della entry class Alexis Masbou e lo scozzese John McPhee.

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