Moto3: Che spettacolo a Phillip Island! Trionfa Arenas davanti a Di Giannantonio e Vietti

Moto3: Che spettacolo a Phillip Island! Trionfa Arenas davanti a Di Giannantonio e Vietti

Si chiude una gara davvero eccezionale in Australia, con Albert Arenas vittorioso davanti a Fabio Di Giannantonio e ad uno straordinario Celestino Vietti Ramus.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Anche a Phillip Island la categoria minore del Motomondiale regala grande spettacolo, per una gara da cardiopalma fino alla bandiera a scacchi: sarà Albert Arenas a conquistare il successo sul tracciato australiano davanti a Fabio Di Giannantonio, ma è da sottolineare anche il terzo posto di Celestino Vietti Ramus, alla seconda gara iridata come sostituto dell’infortunato Bulega e tra i protagonisti di un GP da ricordare. Chiude quinto Jorge Martín, che allunga in classifica iridata grazie allo zero di Marco Bezzecchi, falciato da Gabriel Rodrigo.

Fin da subito abbiamo una serie di sorpassi che cambiano la classifica iniziale: Rodrigo, Oettl, Binder e Arbolino danno inizialmente filo da torcere al poleman Martín. Il fatto che il battagliero gruppo di testa (composto da una ventina di piloti) rimanga compatto senza dubbio aiuta Bezzecchi, chiamato alla rimonta dalla quindicesima posizione in griglia e dopo pochi giri in grado di lottare per la zona podio. Arriva intanto una nuova penalità per Pérez: retrocesso di sei caselle per aver provocato a Motegi l’incidente che costretto Antonelli al ritiro (oltre ad aver riportato un doppio infortunio), è protagonista di una partenza anticipata e dovrà quindi scontare un ride through.

A 13 giri dalla fine arriva il colpo di scena: Rodrigo realizza una manovra particolarmente azzardata alla curva 10, colpendo Bezzecchi e provocandone la caduta. L’italiano cerca in tutti i modi di ripartire, senza riuscirci: situazione che si complica nuovamente in ottica iridata, con Martín che ora può gestire la situazione in pista. Due giri dopo, protagonista della bagarre per la zona podio, si ritira anche Dalla Porta, scivolato alla Southern Loop, ma registriamo poi un altro importante incidente tra Masiá e Ramírez (highside di quest’ultimo, con la moto che nella carambola abbatte il compagno di squadra) alla curva Stoner.

Non mancano gli incidenti anche sul finale: il rookie Foggia, autore di un’altra gara da protagonista, commette un errore e provoca la caduta anche del connazionale Arbolino. Ma in pista il finale rispecchia quanto visto in questa gara straordinaria: Albert Arenas taglia il traguardo davanti a tutti conquistando il secondo successo in carriera, con un vantaggio minimo sul secondo Fabio Di Giannantonio, che precede un sorprendente Celestino Vietti Ramus. Tatsuki Suzuki è quarto, a precedere Jorge Martín ed Aron Canet, mentre in settima piazza c’è Adam Norrodin, seguito da Enea Bastianini, Jakub Kornfeil e Ayumu Sasaki. Così gli altri italiani: Andrea Migno è 13°, Yari Montella è 16° davanti a Stefano Nepa.

La classifica

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