Moto3 Assen Gara: trionfa Pecco Bagnaia, podio tricolore

Moto3 Assen Gara: trionfa Pecco Bagnaia, podio tricolore

Francesco ‘Pecco’ Bagnaia vince nella Moto3 ad Assen davanti a Fabio Di Giannantonio e Andrea Migno, top-5 tricolore.

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Una volta di più i giovanissimi piloti della categoria Moto3 regalano una gara davvero combattuta. C’è di più, perché sono gli italiani a comandare ad Assen, a cominciare da Francesco Bagnaia, che proprio qui raccoglie il suo primo successo mondiale. Taglia il traguardo in seconda posizione Andrea Migno, poi retrocesso di un posto per sorpasso irregolare all’ultimo giro, ma che comunque conquista il primo podio in carriera, mentre a conti fatti è secondo Fabio di Giannantonio, che beneficia della penalità del connazionale. Top ten anche per Fenati, Antonelli, Bulega e Dalla Porta, mentre cade Bastianini.

Allo spegnimento del semaforo sono Bastianini e Migno ad avere lo scatto migliore, ma poche curve dopo entrambi vengono superati da Fenati e Binder. Bagnaia realizza un’ottima partenza e si trova già in lotta per le posizioni di testa, mentre finisce subito la gara del compagno di squadra Arenas, a terra alla chicane finale. Poco dopo Rodrigo è protagonista di un highside alla curva 7, con Quartararo che tocca la moto del pilota finendo anche lui a terra: fortunatamente i piloti si rialzano prontamente, ma la loro gara è ormai conclusa. Alla Haarbocht assistiamo anche al ritiro di Khairul Idham Pawi, retrocesso in griglia per essere stato ripetutamente troppo lento nelle sessioni di ieri, e che chiude così un weekend complicato. Come sempre in Moto3, la battaglia per vittoria ha per protagonisti anche i nostri Bagnaia, Fenati, Bastianini, Di Giannantonio, Antonelli, Migno, Bulega e Dalla Porta, in un combattivo e numeroso gruppetto che regala una volta di più grandi emozioni.

A 15 giri dalla fine all’ultima chicane Canet è protagonista di un highside che sfortunatamente coinvolge anche Guevara costringendolo al ritiro, mentre Bastianini riesce ad evitare la caduta ma perde molte posizioni finendo fuori dalla top ten. Altra doppia caduta alla Haarbocht, questa volta con Masbou (retrocesso in griglia per guida pericolosa nel corso delle libere) e Suzuki costretti al ritiro ad una decina di giri dalla fine. Poco dopo arriva anche un colpo di scena nel gruppo di testa: il leader iridato Binder commette un errore che lo porta a percorrere un lungo tratto fuori pista ed a perdere molti secondi preziosi dagli altri piloti in lotta per la vittoria. Le sorprese non finiscono: un contatto tra Bulega e Bastianini provoca la caduta ed il ritiro del poleman, mentre poco dopo si chiude anche la gara di Locatelli, a terra alla Strubben.

È il fotofinish a decretare la vittoria di Francesco Bagnaia, che taglia il traguardo per soli 18 millesimi davanti ad Andrea Migno, ma è un podio tutto italiano completato anche da Fabio Di Giannantonio, secondo per una penalità inflitta al pilota dello Sky Racing Team. È un dominio netto dei nostri perché a seguire ci sono Romano Fenati e Niccolò Antonelli, dietro ai quali si inserisce Jules Danilo, prima di trovare Nicolò Bulega, autore di un’altra grande prestazione da rookie. Ottavo è Joan Mir, che precede l’idolo di casa Bo Bendsneyder, mentre chiude con una rimarchevole decima posizione Lorenzo Dalla Porta. Solo dodicesimo il leader iridato Brad Binder, mentre per quanto riguarda gli altri italiani, Stefano Valtulini chiude diciottesimo, mentre Lorenzo Petrarca è ventesimo davanti a Fabio Spiranelli.

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  1. Katana05 - 7 mesi fa

    La splendida e ponderata vittoria di Bagnaia era nell’aria già da un pò. Stupisce di più la prestazione di Migno (già da un paio di gare, a dire il vero): quando ormai lo dai in inevitabile partenza come turnista a Mirafiori etto che si ricorda come si guida. Deluso invece da Fenati: continuo a pensare che in Moto3 non abbia rivali, ma per un motivo o per l’altro non concretizza. Le promesse non sono eterne. In ogni caso mi sembra che un l’era spagnola stia definitivamente tramontando. Tanti italiani davanti, anche se il titolo probabilmente lo vincerà, meritatamente, l’unico africano.

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