Moto3: Alonso Lopez verso l’esordio mondiale “L’obiettivo è imparare il più possibile”

Moto3: Alonso Lopez verso l’esordio mondiale “L’obiettivo è imparare il più possibile”

Il giovanissimo pilota (appena 15 anni), tra i protagonisti del CEV Moto3 ed al debutto nel Campionato del Mondo nel 2018, si racconta in un’intervista prodotta dalla sua squadra Monlau Estrella Galicia 0,0 .

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Sarà sicuramente uno degli esordienti da tenere d’occhio nel corso della prossima stagione in Moto3: Alonso Lopez, dopo due stagioni nel CEV Moto3, ha ottenuto la ‘promozione’ nel Campionato del Mondo, che disputerà sempre con Estrella Galicia 0,0 ed accanto al confermato Aron Canet. Una sfida importante per un pilota di appena 15 anni chiamato a conciliare al meglio impegni scolastici e professionali, ma determinato a migliorarsi costantemente, oltre che molto emozionato per l’occasione concessagli. Conosciamolo un po’ meglio attraverso un’intervista autoprodotta dalla sua squadra.

PRIMI PASSI “La passione per le moto mi è stata trasmessa da mio padre” ha esordito Lopez, “così come la determinazione. Fin da piccolo mi trovavo bene sia correndo in bici che in moto, quindi un po’ alla volta sono iniziati gli allenamenti, poi ho iniziato a correre in vari campionati, prima provinciali ed in seguito nazionali.” Fino ad arrivare a far parte del Junior Estrella Galicia 0,0 con cui disputerà il CEV Moto3. “Qui ho imparato che non è importante stampare il giro veloce, ma fare attenzione al ritmo in gara. Puoi anche partire secondo, ma se non hai un buon ritmo perdi terreno. Ho imparato poi a non essere così impulsivo in certe situazioni, anche se devo ancora migliorare questo aspetto” ha dichiarato ridendo. Un Mondiale Junior disputato sotto l’occhio attento, tra gli altri, di Emilio Alzamora, ex pilota passato a dirigere la scuola Monlau Competition, nonché scopritore di talenti (uno di questi è un certo Marc Marquez, di cui è manager). “In questi ultimi tre anni Victor Carrasco [team manager della squadra nel CEV] ed Emilio mi hanno dato molti consigli. Avere accanto ex piloti e persone di esperienza a guidarti aiuta molto e farò tesoro di quanto mi hanno insegnato per non ripetere gli stessi errori.”

IL 2017 E L’ANNUNCIO DELL’ESORDIO MONDIALE – Quello appena concluso in ogni caso è stato il suo anno migliore, grazie alle tre vittorie conquistate: “Ci sono state anche tante cadute, ma soprattutto per sfortuna, come un incidente di gara o una scelta di gomme sbagliata, che però mi hanno impedito di lottare per il campionato.” Ora ci sarà il salto mondiale: “Quando Emilio me l’ha detto, quasi non ci credevo! Ero davvero felice e sarà un privilegio avere Aron [Canet] come compagno di squadra, visto che sarà uno dei candidati per il titolo.” Nel frattempo Lopez ha già avuto un assaggio nel corso dei primi test realizzati a stagione conclusa, un modo per conoscere sia la moto che la squadra: “All’inizio ero abbastanza nervoso, ma piano piano mi sono sentito come a casa. Il feeling con la moto è buono, così come l’atmosfera nel team.” Per quanto riguarda le aspettative, lo spagnolo mantiene un basso profilo: “Voglio solo imparare velocemente i circuiti, visto che non li conosco tutti.”

ESSERE PILOTA PROFESSIONISTA“Ciò che mi piace di più è correre in moto, godendomi ogni momento. Quando hai queste sensazioni, tutto ti va bene.” Come anticipato all’inizio però, non è sempre facile conciliare lavoro e scuola: “Non hai molto tempo libero, ma essere pilota ti permette di viaggiare e conoscere il mondo. Ci sono sacrifici da fare, ma ne vale la pena.” Come tutti i ragazzi della sua età, anche Alonso Lopez ha sempre osservato con ammirazione un pilota più degli altri. Nel caso del giovane spagnolo, parliamo di Casey Stoner. Anche se non aveva la migliore messa a punto, lui sapeva sempre cosa serviva per essere competitivo. Forse non ho un carattere così serio come il suo, ma come stile di guida secondo me era il migliore.” Se invece dovesse cambiare mestiere? “Mi piacerebbe studiare Diritto o lavorare sempre nel mondo delle moto, come Julian Simon. Sarebbe bello anche insegnare ai piccoli piloti, aiutandoli nella loro crescita professionale.”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy