Moto3: 5 aspetti che non sapete (e da sapere) del Mondiale 2016

Moto3: 5 aspetti che non sapete (e da sapere) del Mondiale 2016

Il dietro le quinte del Mondiale Moto3 offre delle storie e dei retroscena all’oscuro di molti: la classe rivolta ai giovani talenti sembra sempre più ad uso e consumo delle case costruttrici impegnate…

Una categoria spettacolare, una stagione esaltante con tanti giovani talenti a confronto diretto nelle posizioni che contano. Reduci dalla corsa più combattuta di sempre (al Mugello i primi 5 classificati racchiusi in soli 77 millesimi: record assoluto per la classe entrante del Motomondiale), la Moto3 offre un grande divertimento ad appassionati e addetti ai lavori ma, come si suol dire, non tutto è oro quel che luccica…

UNA FORMULA EDUCATIVA? – Una tra le sostanziali problematiche emerse nell’ultimo periodo è la validità di una formula che possa valorizzare il talento dei piloti e, nel contempo, rappresentare una scuola formativa per i successivi ‘step‘ di carriera. L’impronta delle case costruttrici e di munifici sponsor hanno vanificato questo intento: ormai le squadre di riferimento ai piloti chiedono espressamente i risultati con pochi (positivi) esempi da salvaguardare. L’assillo di dover ottenere sempre il massimo ha inevitabilmente imposto ai giovani centauri di adeguarsi di conseguenza: ben noto il problema-qualifiche (di fatto ormai una jungla…) con le contromisure adottate dalla Race Direction (penalizzazione di 3 caselle in griglia nell’eventualità di tempi/settore superiore al 110 % rispetto al proprio best lap) di fatto rappresentano soltanto un palliativo. Tra il bastone e la carota si è scelto un ibrido poco funzionale alla causa e, soprattutto, poco educativo per una generazione di piloti che nel prossimo futuro dovrà salire di categoria. Ci sono poi casi come un pilota, per aver spintonato un commissario dopo una caduta nel corso di una sessione di prove libere, multato di soli 300 euro e nulla più: alla faccia della scuola formativa-educativa!

CATEGORIA RIVOLTA AI GIOVANI O ALLE CASE? – Un altro problema già sviscerato nell’ormai lontana stagione 2013 è la presenza sempre più predominante dei costruttori. Di fatto la Moto3, più che la “classe dei giovani“, sta diventando la “categoria delle case“. La presenza diretta di KTM, Honda e Mahindra/Peugeot ha stravolto l’intento iniziale di una categoria volta al contenimento dei costi e dove solo il talento e la manetta dei giovani motociclisti può fare la differenza. La concorrenza agguerrita tra i costruttori ha inevitabilmente comportato alcune conseguenze da… MotoGP: in particolare una casa, a dispetto del regolamento sportivo, non “vende” i motori alle squadre, bensì li offre soltanto “in leasing” con restituzione obbligata alla casa madre alla conclusione del campionato…

QUALE FUTURO PER MAHINDRA (E PEUGEOT?) – L’attuale regolamento vigente della Moto3 si basa sulla garanzia di poter annoverare la presenza ufficiale di tre costruttori (KTM, Honda, Mahindra/Peugeot) che, di fatto, reggono il gioco. Per questa ragione, oltre per una serie di sviluppi pianificati da qui al 2017, non trovano fondamento i rumors (non confermati) di un possibile disimpegno Mahindra al termine di questa stagione. Miracoli di Pecco Bagnaia a parte (3 podi in 6 gare, 54 punti totalizzati contro i 21 complessivi degli altri 9 piloti Mahindra/Peugeot…), il bottino è oggettivamente in passivo. Diverse squadre sono in subbuglio, guardano alla concorrenza (Aspar stesso in primis) ed in Peugeot, per usare un eufemismo, non c’è soddisfazione per i risultati raccolti finora…

2017: 2 TEAM NUOVI, MA CHI PERDERA’ IL POSTO? – A proposito di movimenti di mercato, a Le Mans hanno trovato un’iniziale conferma del proprio posto a tempo pieno al via del Mondiale Moto3 2017 due squadre: il Procercasa 42Motorsport di Rafa e Alex Rins più la Sic 58 Squadra Corse di Paolo Simoncelli. Tutto bello, piccolo problema: quali tra le squadre attualmente nello schieramento di partenza dovrà cedere il proprio (preziosissimo) slot?

PILOTI GIA’ CON LA TESTA ALTROVE? – Insomma, ad 1/3 del campionato si parla già di 2017. Tra squadre, case e persino piloti: in particolare, uno tra i grandi protagonisti della categoria, ha addirittura provato settimana scorsa una Moto2 (della concorrenza) in gran segreto…

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