Moto2: Verso una nuova era per la categoria intermedia

Moto2: Verso una nuova era per la categoria intermedia

La categoria intermedia del Motomondiale si prepara ad alcune importanti novità in vista del 2019, con l’obiettivo di “renderla più vicina alla MotoGP”.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

La Moto2 sarà quella che più di tutti apporterà importanti cambiamenti di natura tecnica in vista della prossima stagione. La categoria intermedia del Motomondiale, nata nel 2010 in sostituzione della 250cc, darà il via ad una nuova era dopo nove stagioni, partendo da un differente motore (Triumph Moto2 765cc) ed una diversa centralina unica (realizzata da Magneti Marelli). Non manca molto al debutto di queste novità, visto che la Moto2 sarà in azione a Jerez per i primi test in ottica 2019 dal 23 al 25 novembre.

Nel corso di una conferenza stampa, che ha avuto luogo il lunedì dopo il Gran Premio, si è parlato di questi importanti cambiamenti per la prossima stagione con il capotecnico Triumph Stuart Wood, con il Direttore Tecnico ExternPro Trevor Morris, con il responsabile del sistema Magneti Marelli Motorsport Marco Venturi e con il Direttore Tecnologico MotoGP Corrado Cecchinelli.

Da sinistra: Trevor Morris, Corrado Cecchinelli, Stuart Wood, Marco Venturi
Da sinistra: Trevor Morris, Corrado Cecchinelli, Stuart Wood, Marco Venturi

“Il motore è stato costruito per avere maggiore potenza in curva e minore inerzia, con un peso complessivo più leggero, visto che ci sono più di 80 nuove componenti” ha dichiarato Stuart Wood. “Abbiamo avuto tre fasi nel corso dei nostri test, che vanno avanti da due anni, riguardando sia gli aggiustamenti che i chilometri percorsi in pista. Abbiamo percorso qualcosa come due 2500 giri mantenendo un ritmo da gara su tracciati diversi ed ora abbiamo un motore affidabile. Sarà un importante passo avanti per il campionato.”

Prende poi la parola Corrado Cecchinelli, che spiega i motivi di questo grande cambiamento per la categoria intermedia: “Moto2 finora è stata un successo e vogliamo mantenere lo spettacolo, facendo rispettare le regole ed il budget. Non vogliamo una categoria in cui chi più spende vince tutto. Ci aspettiamo un incremento delle perfomance, ma non è questo il nostro obiettivo: puntiamo ad un miglioramento sul piano tecnico con questo nuovo motore, con piloti e team che dovranno imparare a gestire al meglio questo cambiamento.” In altre parole, “Qualcosa di più della Moto3 ma in un formato più semplice rispetto alla MotoGP.”

Tocca poi a Marco Venturi, responsabile della nuova centralina Magneti Marelli, che esordisce così: “La richiesta era di migliorare sul livello tecnologico e tecnico in Moto2. La capacità di capire cosa costruire ci viene dall’esperienza maturata in MotoGP: vogliamo che la Moto2 sia più vicina alla categoria regina, concentrandoci sulla performance delle varie componenti. Da più di un anno lavoriamo a questo sistema, seguendo anche alcuni test realizzati da diversi telaisti assieme ad ExternPro, prima delle prove dirette. Siamo sicuri che questo sistema, nelle mani delle squadre, migliorerà le performance e renderà la Moto2 più vicina alla MotoGP.”

Chiude Trevor Morris da ExternPro: “Abbiamo visto di cosa avevamo bisogno in Moto2 e sappiamo quanto lavoro è stato svolto negli ultimi anni, quando abbiamo iniziato a pensare ad un motore differente da quello utilizzato finora. Il motore Honda è servito molto, ma sapevamo di dover compiere qualche passo avanti ed è stato facile pensare a Triumph.”

Come anticipato all’inizio, manca davvero poco al debutto in pista per queste novità, una vera rivoluzione per la categoria intermedia del Motomondiale rispetto a quanto visto nelle ultime stagioni. I piloti saranno in pista a Jerez de la Frontera questo fine settimana, precisamente dal 23 al 25 novembre, per iniziare a prendere contatto soprattutto con questo nuovo motore.

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