Moto2 ESCLUSIVA Eric Granado: “Ora sono pronto per competere nel Mondiale”

Moto2 ESCLUSIVA Eric Granado: “Ora sono pronto per competere nel Mondiale”

Campione Europeo Moto2 in carica, Eric Granado si prepara a tornare a competere nella categoria intermedia del Motomondiale con Forward Racing. Ecco cosa ci ha raccontato.

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Eric Granado non è un volto nuovo nel paddock del Motomondiale: ha esordito infatti nella categoria intermedia nel 2012, disputando poi le due stagioni successive in Moto3, prima di passare al Campionato Europeo Moto2 ed al campionato brasiliano nella categoria Superbike, vincendo entrambi i titoli nel 2017. Forte di questi risultati, il pilota brasiliano torna a competere nel Campionato del Mondo MotoGP in sella alla Suter MMX2 del team Forward Racing. Ecco ciò che ci ha raccontato nel corso della presentazione della squadra, avvenuta nel corso di questa settimana a Milano

Com’è andata la pausa invernale?
E’ stata davvero molto lunga, la più lunga della mia vita! Dopo aver corso nel Mondiale a Valencia come wild card ho visto che si tratta di gare più toste rispetto al CEV, quindi ho cambiato un po’ il mio programma di allenamento. Sono rimasto in Brasile, lì è estate e mi è andata bene per allenarmi soprattutto in bicicletta e supermotard. Ho fatto anche molto lavoro aerobico perché nel Mondiale devi essere al limite dal primo all’ultimo giro. La prossima settimana torniamo in azione con la Moto2 ed iniziamo a lavorare sul serio.

Hai già corso nel Motomondiale, prima in Moto2 per poi disputare due stagioni in Moto3. Come vedi questo tuo ritorno?
Il mio esordio nel Campionato del Mondo è avvenuto quando ero molto giovane, praticamente un bambino, e non avevo sufficiente esperienza. Questo però è un momento differente della mia carriera: ho corso per tre anni nel Campionato Europeo e penso di aver accumulato abbastanza esperienza per la Moto2. Ora credo di essere pronto, posso confrontarmi con chi corre nella categoria da più tempo e quindi ha una maggiore maturità tecnica: sappiamo che anche solo mezzo secondo fa una grande differenza.

Qualche impressione sulla nuova moto.
Ho provato la Suter per un giorno e ho visto che la moto ha un grande potenziale e può essere competitiva. In una sola giornata è difficile trovare qualche soluzione, ma ho già visto che possiamo essere veloci: la moto del 2018 sarà diversa, avremo qualche miglioramento, quindi possiamo essere competitivi.

Una considerazione sulla tua squadra invece?
Io ho sempre visto Forward Racing come un top team e quando abbiamo iniziato a parlare di lavorare assieme non credevo potesse succedere. Dopo aver vinto il Campionato Europeo però penso di essermelo meritato: è importante arrivare nel Mondiale ad un certo livello e loro sono molto professionali, mi danno tutto il supporto possibile. Sono molto contento, non vedo l’ora di cominciare.

Avendo già corso nel Mondiale, conosci quasi tutti i circuiti. Su quali pensi di trovarti meglio/peggio?
Difficile dire in quali potrei trovarmi più in difficoltà… Spero nessuno! (risata) Quelli che mi piacciono di più invece sono il Mugello e Phillip Island, circuiti veloci che apprezzo molto.

Il numero con cui corri ha un qualche significato?
Quando ero piccolo dicevo a mio padre che volevo un numero nel quale ci fosse sempre anche l’1, così quando vincevo un campionato toglievo l’altro numero ed ero a posto. In Brasile c’è una bevanda alcolica che si chiama ’51’, molto famosa e avevo detto a mio padre che mi piaceva quel numero. L’ho usato per due anni, ma ci sono stati problemi perché era una bibita alcolica ed ero minorenne, quindi ho cambiato e ho utilizzato il 57, con cui ho corso anche nel Mondiale. Quando poi sono diventato maggiorenne sono tornato al 51! E’ il numero con cui ho vinto il Campionato Europeo, quindi lo tengo.

Aspettative per la nuova stagione?
Io vorrei sempre vincere! Bisogna però fare con calma: per prima cosa pensiamo ai test, vediamo il nostro livello, poi in Qatar sarà un’altra storia. Sarà un circuito complicato, come anche quello argentino ed austriaco, dove non sai se puoi andare forte finché non ci arrivi. Rientrare tra i primi 15 nella prima parte di stagione mi renderebbe molto contento, perché prendere punti nel Mondiale è difficile, mentre nella seconda parte del 2018 mi piacerebbe essere tra i primi dieci.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy