Moto2 Cinque telaisti presenti, la concorrenza che piace

Moto2 Cinque telaisti presenti, la concorrenza che piace

KTM, Suter, Speed Up e Tech 3 vogliono spezzare l’egemonia di KALEX in Moto2: scopriamo le caratteristiche dei 5 telai al via del Mondiale 2017.

Ai cosiddetti “puristi” della tecnica la Moto2 non piace e non piacerà mai, ma come si suol dire “qualcosa si muove”. La stagione 2017 della middle class offrirà ai nastri di partenza 5 differenti telaisti impegnati e qualche premessa per poter mettere seriamente in discussione l’egemonia KALEX nella categoria. Accanto alla engineering tedesca si registra il ritorno di Suter, la rinnovata partecipazione di Tech 3 e Speed Up, ma anche e soprattutto il (chiacchierato) debutto di KTM con un proprio progetto (e lo squadrone ufficiale Red Bull KTM Ajo) subito in evidenza nei test invernali. Andiamo a scoprire le peculiarità dei cinque telai al via del Mondiale 2017.

La KALEX è la regina del Mondiale Moto2 da un quadriennio a questa parte
La KALEX è la regina del Mondiale Moto2 da un quadriennio a questa parte
KALEX – A Bobingen, cittadina nel sud della Baviera, è stato realizzato un mezzo “miracolo”. Una piccola engineering, nata dalla passione di due amici (Klaus Hirsekorn e Alex Baumgärtel) impegnati in campo automobilistico, in grado di monopolizzare la scena in Moto2. Proprio in questa categoria KALEX-engineering ha trovato un terreno fertile per assicurarsi più di metà schieramento (ben 22 piloti), dominando la scena nell’ultimo quadriennio: quattro titoli piloti ed altrettanti costruttori, 34 vittorie consecutive dal Gran Premio d’Argentina 2015 (18 su 18 nel 2016), 70 complessive da quando è presente in Moto2. Per riconfermarsi il riferimento della serie, KALEX per la stagione 2017 ha cambiato filosofia rispetto al recente passato: tutti e 22 i piloti al via saranno equipaggiati con i medesimi telai 2017, una “risposta” alla concorrenza di KTM (che venderà i telai ai clienti dal 2018) e Suter. Rispetto alla versione 2016, la KALEX 2017 si differenzia per piccoli dettagli, ma significativi: il telaio doppio-trave in alluminio (peso 9kg) conserva la stessa geometria, intervenendo tuttavia sulle rigidezze per far girare meglio la moto in curva, una delle prerogative richieste dai piloti lo scorso anno. Visivamente la modifica più evidente riguarda la parte posteriore con un codino dal disegno rivisto, frutto di studi in galleria del vento con finalità aerodinamiche.

La KTM ha sorpreso tutti al debutto assoluto in Moto2
La KTM ha sorpreso tutti al debutto assoluto in Moto2
KTM – Indiscutibilmente la KTM è la novità più attesa del Mondiale Moto2 2017. Accolta inizialmente con scetticismo (e con stupore da parte di molti…), la casa di Mattighofen ha deciso di impegnarsi nella serie nonostante l’obbligatorietà del mono-motore Honda CBR 600RR by ExternPro (e, dal 2019, Triumph), riuscendo così nell’intento di competere in tutte e tre le classi del Motomondiale. Se inizialmente doveva chiamarsi WP-KTM, nella seconda metà del 2016 Stefan Pierer ha deciso che KTM sarebbe stata presente in forma diretta nella serie con lo squadrone Ajo (pur sempre bi-Campione del Mondo Moto2 in carica con Johann Zarco e KALEX), due piloti ufficiali ed i colori Red Bull per poi, dal 2018, cedere i telai anche a selezionati clienti sportivi. Per questo progetto KTM non ha lasciato nulla al caso: la “sorella” WP ha sviluppato un pacchetto di sospensioni esclusivo per la “Kappa Moto2”, numerose sono state le prove in galleria del vento a Ginevra, per i test privati sono stati coinvolti piloti come Johann Zarco, Julian Simon, Ricky Cardus ed il Campione CEV in carica Steven Odendaal. Ed il telaio? KTM, come in Moto3 e MotoGP, ha deciso di continuare con il distintivo telaio a traliccio di tubi, già rivisto con una “Versione B” introdotta nei Test privati tenutisi a Jerez de la Frontera lo scorso mese di febbraio. Un aggiornamento che sembra aver giovato eccome al dream team Red Bull KTM Ajo: Miguel Oliveira è stato tra i più veloci, costantemente nella top-5…

Una Suter MMX2 completamente rinnovata
Una Suter MMX2 completamente rinnovata
SUTER – Se KTM debutta, Suter ritorna. Dopo un biennio problematico, Suter Industries ha deciso di rientrare nella classe Moto2 rinnovando completamente filosofia nei confronti dei clienti sportivi (pacchetto telaio-assistenza decisamente vantaggioso) e con una MMX2 rinnovata sotto l’aspetto prettamente tecnico, frutto degli studi dell’ingegnere Alessandro Giussani. La nuova Suter MMX2 si è mostrata già a livello spiccando tempi competitivi tra Jerez e Losail soprattutto con i piloti del Kiefer Racing, Dominique Aegerter (che ha fortemente voluto tornare in sella ad una Suter dopo la vittoria al Sachsenring nel 2014) e Danny Kent, una delle due squadre al via insieme a Intact GP (Sandro Cortese e Marcel Schrotter). Per stessa ammissione dei piloti c’è ancora del lavoro da fare, soprattutto per quanto concerne la gestione degli pneumatici sulla distanza di gara e per trovare più grip, due aspetti dove KALEX sembra ancora in vantaggio.

La Tech 3 Mistral 610 potrebbe essere la sorpresa della stagione
La Tech 3 Mistral 610 potrebbe essere la sorpresa della stagione
TECH 3 – Se ne parla poco, ma la Tech 3 Mistral 610 nata dal genio di Guy Colon è una Moto2 che ha mostrato qualcosa di interessante nell’ultimo periodo. Xavi Vierge lo scorso anno si è laureato Rookie of the Year dopo buoni risultati (sempre con Tech 3) maturati nel CEV, riuscendo a collocarsi stabilmente nella top-10 nei test pre-campionato 2017. Per l’anno nuovo la Mistral 610 è stata rivista in termini di telaio e profilo aerodinamico (carenatura più piccola), confermando altresì l’azzardo delle sospensioni Kayaba in esclusiva assoluta per la categoria.

L'italianissima Speed Up SF7
L’italianissima Speed Up SF7
SPEED UP – Nel Mondiale Moto2 2017 ci sarà sempre una Moto2 Made in Italy. La Speed Up di Luca Boscoscuro proseguirà l’impegno con la squadra ufficiale con Simone Corsi ed il giovane Axel Bassani (fuori gioco per il Qatar, sostituito da Ricky Cardus) in sella alla rinnovata SF7. In evidenza negli anni scorsi con lo stesso Corsi e Sam Lowes (nel 2015 ad Austin vincitore dell’ultima gara pre-filotto KALEX), Speed Up ha affinato in partnership con DVF Meccanica lo sviluppo del proprio telaio doppio-trave in alluminio aggiornando anche il forcellone: basterà per tornare alla vittoria?

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