Moto2 Cinque telaisti (ed un nuovo motorista?) per il rilancio

Moto2 Cinque telaisti (ed un nuovo motorista?) per il rilancio

Il Mondiale Moto2 per la stagione 2017 presenterà 5 differenti telaisti, ma guarda avanti: per il 2019 si parla insistentemente di un nuovo fornitore di motori…

Non piace, non è mai piaciuta e probabilmente non piacerà mai ai cosiddetti puristi, ma nel frattempo in Moto2qualcosa si muove“. La stagione 2017 offrirà cinque differenti telaisti (KALEX, Tech 3, Speed Up, il ritorno di Suter ed il debutto di KTM) impegnati, movimentando gli equilibri in previsione di un 2019 che potrebbe offrire l’avvento di un nuovo fornitore unico dei propulsori, mantenendo tuttavia invariato quel ‘format’ mono-motore intrapreso da Dorna sin dal 2010…

2017 CON 5 TELAI AL VIA – Per i ‘puristi’ (e non si può dargli torto…) la Moto2 non è propriamente la categoria più invitante sotto l’aspetto prettamente tecnico. Il mono-motore Honda by ExternPro su base CBR 600RR limita il genio e la sperimentazione di nuove soluzioni, lasciando ai cosiddetti ‘telaisti’ poco margine di manovra. La “Serie B” del Motomondiale, fruibile come l’ultimo step prima della MotoGP (Jack Miller, eccezione che conferma la regola, a parte), offre soltanto il confronto tra i costruttori di telai e sospensioni. Una formula che nei primi anni di attività ha presentato addirittura 11 distinte engineering al via, mentre nell’ultimo quadriennio si è vissuto il monopolio KALEX (70 vittorie, 34 consecutive da Termas de Rio Hondo 2015, 24 moto al via). Un’egemonia che potrebbe esser messa in discussione quest’anno con il gradito ritorno di Suter ed il debutto di KTM, con filosofie differenti. Dopo i successi maturati nel triennio 2010-2012, Suter Racing Technology rientra offrendo una MMX2 rinnovata ed un ‘pacchetto’ (per costi e gestione) concorrenziale, guadagnandosi la fiducia dei team Intact GP (con Sandro Cortese e Marcel Schrotter piloti) e Kiefer Racing (non più Leopard, ma con Danny Kent e Dominique Aegerter alla guida).

KTM rivoluzionerà i valori in campo del Mondiale Moto2?
KTM rivoluzionerà i valori in campo del Mondiale Moto2?

Discorso diametralmente opposto per la KTM che ha deciso di sposare la causa-Moto2 cambiando, in corso d’opera, il proprio modus operandi. Se inizialmente era stata preannunciata una presenza “indiretta” tanto da iscriversi come “WP-KTM”, nel settembre il CEO Stefan Pierer ha deciso di iscrivere la casa di Mattighofen in forma ufficiale (KTM 100 %), con un team Factory (Ajo) e colori Red Bull, senza prevedere una partecipazione “clienti” per il 2017. In questa stagione i soli Miguel Oliveira e Brad Binder, alfieri Red Bull KTM Ajo, disporranno della “Kappa” Moto2 contraddistinta dal telaio in traliccio di tubi e da un pacchetto-sospensioni WP esclusivo, rifiutando le richieste di altre squadre (facilmente intuibile di chi si tratta…) che potranno disporre della Moto2 Orange soltanto dal 2018. Questo impegno di KTM ha fatto suonare un campanello d’allarme a tutte le squadre (incremento dei costi in vista?) e alla stessa KALEX: per la prima volta ha messo in discussione la propria politica di selezionare poche squadre di riferimento con telai della stagione corrente (alle altre i modelli precedenti di “seconda mano”), tanto che quest’anno tutti e 22 i piloti al via del mondiale disporrano di telaio e forcellone KALEX-engineering 2017.

NUOVO MOTORISTA? – Carmelo Ezpeleta e tutti i vertici Dorna sono stati sempre ben chiari: la formula mono-motore, in termini di costi (circa 8.000 euro a propulsore), funziona e resterà pertanto intoccabile. Vanificata sul nascere l’apertura a più motoristi ed alcune proposte in tal senso (vedi KTM, con un bicilindrico 500cc 4 tempi “raddoppiando” la Moto3), allo scadere del triennale (2016-2018) contratto con Honda potrebbe esserci l’avvento di un nuovo motorista. Se la casa dell’ala dorata, che a prezzi competitivi cede i propulsori CBR 600RR a ExternPro (società che si occupa di preparare tutti i motori del Mondiale di categoria), non sembrava intenzionata a proseguire questo impegno in futuro, negli ultimi mesi si sono fatti i nomi di Kawasaki, KTM fino a Triumph. Un’indiscrezione trapelata nel settembre 2016 che sembra avere un seguito: l’accordo tra Triumph Motorcycles e Dorna per il triennio 2019-2021 sembra ormai raggiunto con l’annuncio, di fatto, imminente, parallelamente alla presentazione della moto stradale equipaggiata proprio dal tre cilindri 750cc che dovrebbe essere il nuovo “official engine” della Moto2.

ExternPro prepara i propulsori Honda CBR 600RR per il Mondiale Moto2
ExternPro prepara i propulsori Honda CBR 600RR per il Mondiale Moto2

FORMAT IMMUTATO – L’approdo di un nuovo motorista cambierà i connotati della Moto2? Con ogni probabilità, non più di tanto. Dorna vuole mantenere inalterato il format di contenimento dei costi che finora ha garantito sempre più di 30 partenti/stagione e, tutto sommato, un discreto livello di competitività: dal 2010 al 2016 in Moto2 si sono alternati 28 differenti vincitori di gare, 43 distinti piloti sono saliti sul podio, mentre 26 sono scattati dalla pole. Cambierà radicalmente a medio-termine invece l’aspetto tecnico, con i ‘costruttori’ chiamati a realizzare nuovi telai per ospitare inediti propulsori, con conseguente incremento di costi. Inoltre come si posizionerà il nuovo “motorista” nella categoria: trasparente come Honda in questi anni, o con chiari interessi promozional-commerciali?

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