Michelin è il freno Ducati, Dovizioso rincorre Rossi e Vinales

Michelin è il freno Ducati, Dovizioso rincorre Rossi e Vinales

Andrea Dovizioso va in vacanza con 77 punti di gap dalla vetta e il titolo iridato diventa utopia. Ora i diretti avversari sono Valentino Rossi e Maverick Vinales.

di Luigi Ciamburro
Andrea Dovizioso

La vera sorpresa della prima parte del campionato è il ruolo di inseguitore delle Yamaha, di riflesso il momento negativo di Andrea Dovizioso, beffardamente iniziato subito dopo il lunghissimo tira e molla del rinnovo. Il forlivese va in vacanza con un timido 4° posto e 77 punti di gap, a pari punti con Johann Zarco, con il fiato sul collo di Jorge Lorenzo e Danilo Petrucci. A pesare pesantemente sono gli errori in Catalunya e Le Mans, l’incidente a Jerez: tre zero punti che hanno segnato profondamente la corsa al titolo spianando la strada a Marquez.

DUCATI INSEGUE YAMAHA – Ducati tornerà in pista a Brno per dare l’assalto alle Yamaha, alias secondo posto. “Il distacco è molto grande, ma al momento sono più preoccupato per la Yamaha e non per Marc“, ha confessato Andrea Dovizioso dopo la gara del Sachsenring. Il pensiero dominante è che la GP18 sia migliorata rispetto all’edizione precedente, ma finora la classifica è bugiarda e non ha premiato gli sforzi degli ingegneri. “La differenza tra il suo (Marquez, ndr) e il nostro ritmo è molto piccola, il che è positivo, non mi preoccupa, ma in campionato abbiamo un grosso ritardo e non abbiamo pensato al campionato prima della gara“. Eppure la Desmosedici si ritrova a dover fare i conti con un “ospite inatteso” come le gomme Michelin, che rispetto al 2017 sono leggermente cambiate nella carcassa. Per un acino di sale si può perdere la minestra e la Rossa è un esempio lampante. “Abbiamo ancora bisogno di correggere i punti deboli, perché altrimenti non puoi combattere con Valentino, Maverick e gli altri piloti ed è quello su cui ci siamo concentrati“, riporta Motorsport-Total.com. Prevale comunque un alone di ottimismo nel box di Borgo Panigale: “La nostra moto era migliore su questa pista rispetto all’anno scorso“.

RIFLESSIONI E PREVISIONI – Non è certo il Sachsenring ad aver fatto accendere una spia gialla sulla Ducati. La tappa tedesca era ostica già sulla carta, perchè le curve lunghe sono un punto debole per le Desmosedici, l’accelerazione il punto forte. In una gara in cui bisogna pensare a preservare la gomma il difetto diventa una salita di montagna, ma fa riflettere il fatto di non essere stato il miglior pilota Ducati. Oltre ai problemi di natura tecnica ci sono degli errori interni su cui lavorare. “E’ logico che non posso essere soddisfatto del mio risultato, si poteva fare meglio. Ci sono tantissimi aspetti su cui bisogna lavorare (a cominciare dalla partenza, ndr) e ne vengono fuori molti anche in gara… Danilo e Bautista che sono andati così forte è una cosa interessante, da cui bisogna cercare di prendere spunto“. Fra poco più di due settimane il Motomondiale ripartirà da Brno e subito dopo dal Red Bull Ring. L’Austria è la pista Ducati per eccellenza, dove da due stagioni la Rossa brilla senza macchia. Vietato sbagliare a Spielberg, ma Andrea Dovizioso avverte: “Ci troviamo in un campionato completamente diverso dall’anno scorso ed anche dall’anno prima… Adesso noi siamo più veloci, perché siamo competitivi in quasi tutte le piste, ma non abbiamo più uno strapotere su certe piste“. E il responsabile numero uno sono le nuove gomme Michelin. Davide Tardozzi al Sachsenring è stato lapidario: “Si è andati su una struttura (non mescola) più dura, le mescole lavorano diversamente, le gomme dovevano essere uguali e poi ci è stato detto che sono simili”.

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