Marc Marquez cade e corre ai box: merita applausi, riceve fischi

Marc Marquez cade e corre ai box: merita applausi, riceve fischi

Marc Marquez cade nella Q2 e rientra ai box in tempi record. 5° posto in griglia di partenza, pronto a sfidare le Ducati: “Sul ritmo gara siamo vicini”.

di Luigi Ciamburro
Marc Marquez a Misano

Marc Marquez ha ripetuto l’impresa “podistica” del 2015 ad Austin. Mancavano poco più di 6′ alla fine delle qualifiche a Misano, è caduto in curva 15 (tra i fischi del popolo giallo) alla velocità di 156 km/h, ma ha stupito tutti rialzandosi in tempi record, correndo verso i box non molto lontani. Ha trovato un commissario a bordo di uno scooter, ha aggiustato la visiera del casco senza fermarsi, è entrato nel retro del box a tutta velocità ed è saltato sulla seconda moto che i suoi meccanici avevano già preparato in vista di una strategia a tre pneumatici.

A poco più di tre minuti dalla bandiera a scacchi è tornato in pista, ha riscaldato le gomme, evitato un’altra caduta, fino ad accorgersi di avere qualche residuo in un occhio che gli disturbava la vista. Alla fine della Q2 si è dovuto accontentare del quinto posto, ma l’impresa merita una standing ovation più di una pole position. Marc Marquez ha provato a superare il limite per restare nella scia delle Ducati che qui a Misano fanno prevalere i loro punti di forza come l’accelerazione e la stabilità in frenata, in particolar modo con le gomme nuove. “Il problema su questa pista è che la differenza tra le gomme morbide e medie è molto più grande del solito. A seconda del pneumatico, il bilanciamento della moto cambia notevolmente. Ho avuto un buon feeling nella FP4, ero quarto e volevo ripetere questa sensazione nella qualifica. Domani in gara voglio essere competitivo fin dall’inizio, perché non siamo molto indietro rispetto alla Ducati per quanto riguarda il ritmo gara“.

Il leader del Mondiale aveva programmato due soste nella Q2 con tre gomme posteriori. “La strategia con le tre gomme è buona nel caso in cui accada qualcosa accada nella Q2. Avevo già prima la sensazione che qualcosa potesse accadere in qualifica. Questa volta sapevo che viaggiavo pericolosamente. Ho perso il controllo dell’anteriore troppo presto nelle qualifiche“, ha confessato Marc Marquez. “Mi aspetto simili cadute più avanti in curva, quindi non ero pronto a lavorare con il gomito… Volevo ancora provare a salvarmi, ma ho visto la ghiaia e il muro avvicinarsi. Così sono saltato giù, ho protetto le mie spalle con le mie mani e sono volato via. In certi casi devi essere felice se resti intatto“.

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  1. fabu - 2 mesi fa

    ma quando una cosa cosa del genere la facesse un qualsiasi altro pilota che non sia il dio marquez, direste lo stesso? tutti imbecilli gli altri.

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