Lorenzo Savadori: “MotoE molto diversa, bisogna capire come guidarla”

Lorenzo Savadori: “MotoE molto diversa, bisogna capire come guidarla”

Lorenzo Savadori sarà uno dei protagonisti del nuovo campionato elettrico. Ma la speranza è di trovare un posto anche in Superbike…

di Diana Tamantini, @dianatamantini

Dai trascorsi nel Motomondiale, in Superstock ed in Superbike, Lorenzo Savadori sarà nel 2019 uno dei piloti al via nella neonata Coppa del Mondo MotoE, campionato di motociclette completamente elettriche. I primi test alla scoperta delle Energica Ego Corsa sono stati svolti il mese scorso a Jerez, in tre giorni condizionati però dal maltempo. Il pilota di Cesena è pronto per questa nuova avventura, ma non nasconde la speranza di trovare nuovamente una sella nel Mondiale delle derivate di serie.

“La MotoE è tutta la scoprire” ha dichiarato a TeleRomagna24 l’alfiere del Team Trentino Gresini. “Nel corso dei test a Jerez ho dovuto alternarmi con il mio compagno di squadra [Matteo Ferrari] perché non c’erano moto per tutti. Si tratta comunque di moto belle ed interessanti, molto diverse rispetto a quelle col motore a scoppio, ma bisogna capire come guidarle e adattarsi a quello che richiede l’elettrico. Per i prossimi test avrò la mia moto e sicuramente ci faremo un’idea migliore per quanto riguarda il campionato.”

Un problema sarà di sicuro il peso della moto, considerato eccessivo anche dal campione della Superstock 1000 FIM Cup nel 2015. Ma bisognerà fare attenzione anche alla durata delle batterie: “Le gare saranno una novità, ma chiaramente saranno molto corte per non abbassare il livello di prestazione durante la competizione. Le moto per il momento funzionano bene, ma bisogna verificare tutto anche nel corso dei prossimi test a marzo.”

Una nuova sfida quindi per Savadori, che però non sopisce il desiderio di competere anche nel 2019 in Superbike: alle soglie del nuovo anno solare infatti il pilota italiano non ha ancora nessuna proposta in questo senso. “La mia stagione è stata condizionata da un infortunio proprio all’inizio” ha detto in seguito ai microfoni di Moto.it . “Mi sono rotto la clavicola e ho sofferto parecchio nelle gare successive, non riuscendo a portare a casa risultati importanti.”

Nella seconda parte di stagione invece la situazione è migliorata (ottenendo un 4° posto in Gara 1 in Francia come miglior piazzamento dell’anno), anche se è mancato l’acuto: “Sono state gare positive, siamo riusciti ad avvicinarci tante volte al podio ed abbiamo chiuso decisamente in crescita.” “Purtroppo per l’anno prossimo non ho nulla di concreto in mano” ha poi ammesso, chiudendo con una speranza: “Mi auguro di riuscire a trovare una sistemazione, posso dimostrare ancora molto.”

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