Moto3 Francesco Bagnaia: “Credo nel progetto Mahindra, con Aspar puntiamo in alto”

Moto3 Francesco Bagnaia: “Credo nel progetto Mahindra, con Aspar puntiamo in alto”

Miglior pilota Mahindra con un podio ed una prima fila all’attivo nel corso della stagione 2015, Francesco ‘Pecco’ Bagnaia confida i suoi propositi per il 2016: al secondo anno con il team Aspar il pilota della VR46 Riders Academy punta ad attestarsi costantemente nel gruppo di testa

A più riprese, nel corso della stagione 2015, una (ed una soltanto) moto rossa si faceva strada nelle posizioni che contano della classifica. Con cinque gare condotte in testa, un podio, una prima fila ed il riconoscimento di miglior pilota (per distacco) della casa costruttrice che rappresenta, Francesco ‘Pecco’ Bagnaia ha concluso il suo primo anno da portacolori del Team Aspar e Mahindra Racing. Confermando il valore espresso nei trionfali trascorsi nel CEV, il diciannovenne pilota torinese ha fatto tesoro dell’esperienza maturata insieme a tutta la squadra nell’arco del 2015 al fine di pianificare un 2016 da protagonista. Il rinnovato impegno di Mahindra nella serie, in simbiosi con un squadra pluri-Campione del Mondo come Aspar Team, lasciano l’alfiere della VR46 Riders Academy di Valentino Rossi con legittime ambizioni per l’anno venturo, nell’attesa di scoprire il potenziale della nuova Mahindra MGP3O nei primi test in programma nelle prossime settimane.

Che tipo di bilancio puoi fare al termine della tua prima stagione trascorsa con il team Aspar-Mahindra?

Per quanto mi riguarda la stagione 2015 è stata  abbastanza positiva. Nel corso di tutto il campionato abbiamo imparato molto, insieme alla squadra abbiamo fatto davvero un ottimo lavoro per riuscire a tirar fuori il massimo dalla Mahindra, una moto che presentava un po’ di gap in termini prettamente motoristici. Nella prima parte della stagione siamo quasi sempre riusciti a stare nel gruppo di testa, ritrovando questo livello di competitività anche nella parte conclusiva. A metà campionato abbiamo invece riscontrato qualche problemino, ma l’aspetto incoraggiante e da sottolineare è senza dubbio il fatto che siamo comunque riusciti a fare un gran lavoro per attestarci nuovamente nelle posizioni di alta classifica“.

Una base di partenza per il 2016?

Sì, quest’anno l’intento è di stare là davanti in ogni situazione: dalla prima sessione di prove libere del venerdì fino alla gara di domenica. Sono convinto che con la squadra e con Mahindra ci toglieremo un sacco di soddisfazioni. L’obiettivo? Per scaramanzia preferirei tenerlo per me…

Nel corso dell’estate si sono presentate diverse opportunità di cambiare squadra o persino salire di categoria: cosa ti ha convinto a restare per un’altra stagione con il Team Aspar?

Ho preso questa decisione perchè con tutta la squadra c’è davvero un ottimo feeling. Quando si entra nel box regna la serenità e, dal mio punto di vista, proprio così che si lavoro bene. Il mio capo-tecnico ‘Mauri’ (Maurizio Soli) ha un sacco di esperienza nel Motomondiale così come ‘Barabba’ (Roberto Dalla Nora), Paolo (Mancin) e ‘Giagi’ (Gian Carlo Domenichini), pertanto bisogna trovare il modo per esprimere tutto il nostro potenziale per puntare in alto. Parlando della Mahindra, credo molto nei loro tecnici e nel nuovo progetto, questo mi ha spinto a restare qui perchè penso possa portarci a grandi risultati. Conosco filo e per segno il lavoro che stanno facendo ed il piano di sviluppo 2016: per l’impegno che ci stanno mettendo non può che uscire una moto formidabile!

A questo proposito, cos’è mancato alla Mahindra per lottare alla pari con KTM e Honda nella passata stagione?

Per certi versi proprio il lavoro che stanno facendo adesso. So per certo che il loro obiettivo è ottenere grandi risultati ed io sono con loro in tutto e per tutto, impaziente di provare la nuova moto tra qualche settimana“.

Aspettando di tornare in sella, come stai trascorrendo questo periodo di stop forzato dei test invernali?

Mi sto allenando duramente in palestra insieme a tutti gli altri piloti della VR46 Riders Academy. La preparazione fisica è fondamentale e, sotto questo aspetto, insieme a Carlo non sottovalutiamo il benchè minimo dettaglio, così come la corretta alimentazione rispettando alla lettera ciò che ci dice il Professor Angelini. Poi ogni sabato andiamo al Ranch per fare della vera bagarre con Vale (Rossi) e tutti i piloti della Academy, ma spesso anche in settimana diversifichiamo il lavoro tra Motard, Go-Kart, sempre divertendoci e sempre con il massimo della concentrazione perchè i primi test sono alle porte“.

Pensando ai Test invernali ed alla stagione 2016, chi vedi come principali avversari in Moto3 pronti a lottare per il titolo?

Per come ha concluso la stagione 2015 direi Navarro, ha fatto davvero un grande step in avanti rispetto alle prime gare. Poi sicuramente Bastianini, Brad Binder e Quartararo saranno là davanti. Vedo bene anche il mio compagno di squadra Jorge (Martin), sarà molto competitivo: all’esordio ha dimostrato di andar forte e di adattarsi bene alle piste sconosciute. Poi chiaramente faccio il mio nome: il 2016 sarà per me un anno molto importante e, se il lavoro che faremo con la squadra darà i risultati sperati, possiamo stare davanti in tutte le gare“.

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