Farsa di Silverstone: Ducati, la grande beffa

Farsa di Silverstone: Ducati, la grande beffa

Il ds Davide Tardozzi non invitato alla riunione decisiva, neanche Andrea Dovizioso. I piloti Honda c’erano tutti: Marquez, Pedrosa e…Lorenzo

di Redazione Corsedimoto
NORTHAMPTON, ENGLAND - AUGUST 26: Danilo Petrucci of Italy and Alma Pramac Racing peaks with Andrea Dovizioso of Italy and Ducati Team (R) in box waiting the start of the MotoGP race during the MotoGp Of Great Britain - Race at Silverstone Circuit on August 26, 2018 in Northampton, England. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Che correre sarebbe stato impossibile è un dato di fatto. Ma le modalità con cui .è stata decisa la cancellazione del GP Gran Bretagna sono uno scandalo. Intorno alle 16, quando sarebbe dovuta partire la nuova procedura di partenza annunciata da Dorna, Aleix Espargaro e Dani Pedrosa sono entrati nell’ufficio dell’Irta, l’associazione dei team, per dire che non volevano correre.

ASSENTI –  Da lì è partito un tam tam di convocazioni tra piloti e alcuni manager, con una riunione improvvisata con Carmelo Ezpeleta e i membri della Direzione Gara che ha sancito lo stop definitivo. Mancavano però Valentino Rossi (che ultimamente alle riunioni della Safety Commission non va mai) e uno stizzito Andrea Dovizioso. I piloti Honda c’erano tutti: Pedrosa, Marquez e anche l’acquisto 2019 Lorenzo. Strano che ci fosse Jorge e non la Ducati come team….

DOVI RABBIA – Andrea non l’ha mandata a dire. «Non voglio discutere la decisione, probabilmente giusta, ma come ci si è arrivati. È stata una gestione discutibile, mi pare che alcuni piloti che non volevano correre siano andati lì per dire la loro, altri li hanno visti in tv e si sono aggiunti». Parole gravissime, che riaprono una grande piaga: le procedure di gestione e controllo in MotoGP fanno acqua da tutte le parti.

SMENTITA –  Loris Capirossi, che è membro della direzione gara e rappresentante dei piloti in Safety Commission,  in conferenza stampa aveva assicurato che tutti i team manager erano stati avvisati, ma è stato smentito dalla Ducati: «Siamo sorpresi che non ci sia stata una convocazione formale — puntualizza il d.s. Paolo Ciabatti, scurissimo in volto—. E’ stato un passaparola tra piloti che non volevano correre e manager che hanno in comune, e tutti sono andati loro dietro. Ancora una volta, chi dovrebbe decidere è sembrato passivo».

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