ESCLUSIVO: Da dove arriva Christophe Ponsson? “La MotoGP era il mio sogno”

ESCLUSIVO: Da dove arriva Christophe Ponsson? “La MotoGP era il mio sogno”

Parla il 22enne francese che debutta a Misano sulla Ducati Avintia dell’infortunato Tito Rabat

di Marc Sériau/paddock-gp.com
Christophe Ponsson

Alla vigilia del Gran Premio di San Marino, parla  Christophe Ponsson, il 22enne francese che a Misano farà il debutto assoluto in MotoGP.  Il sostituto dell’infortunato Tito Rabat sulla Ducati Avinta parla con la consueta gentilezza e disponibilità.

Christophe, il tuo arrivo in MotoGP a Misano ha sorpreso molte persone. Puoi spiegare come è successo? 

“Anche per me è una bella sorpresa, non ci credevo davvero! Attualmente corro nel campionato spagnolo Superbike e ho fatto due wild card nel campionato Superbike di Francia a Magny-Cours e Carole 8 giorni fa. A Carole, è andata piuttosto bene visto che non conoscevo il circuito e sono stato secondo  in gara 1 e terzo nella seconda. Tornando dal weekend di gara, lunedì sera, uno dei miei amici che conosce persone nel team di Reale Avintia mi ha chiamato per propormi di guidare su questa moto al prossimo Gran Premio. Il giorno dopo abbiamo avuto un primo incontro e in pochi giorni abbiamo sistemato tutti i dettagli”.

Correrai contro i migliori piloti del mondo: cosa stai provando?

“È incredibile! Non ho ancora capito neanch’io perché sta succedendo, sono stato a correre nel campionato francese otto giorni fa e adesso mi trovo in sella ad una MotoGP. All’inizio non l’ho preso sul serio, pensavo fosse uno scherzo. Ma è tutto vero, adesso sarò in grado di realizzare il mio sogno di poter guidare una MotoGP con il mio idolo Valentino Rossi. Non avrei mai immaginato che un giorno sarebbe successo. Penso che ci saranno molte emozioni, ma dovremo mettere da parte tutto questo per poter fare il mio lavoro nel miglior modo possibile, prendendo sicurezza a poco a poco, sessione dopo sessione, per migliorare i miei tempi.”

Immaginiamo che non ti sia posto obiettivi particolari, se non quello di scoprire il mondo dei GP…

“No, non ho fissato un obiettivo specifico. Voglio solo guidare in scioltezza e adattarmi più presto possibile sulla moto, senza perdere troppo tempo per adeguarmi alla potenza, ai freni in carbonio, all’elettronica e alle gomme Michelin. Ci sarà molto da scoprire subito. La cosa positiva è che conosco già il circuito di Misano. Ho già guidato lì qualche anno fa (in Superstock, ndt). Non ho un’esperienza incredibile, ma non dovrò impararlo in aggiunta a tutto il resto”.

La tua partecipazione a Misano è un “one shot” o parliamo di più gare?

“Ho firmato un contratto per quattro gare, quindi Misano, Aragon, Thailandia e Giappone. Dopo, vedremo come sta Tito Rabat, in quel momento prenderemo una decisione”.

Con la sicurezza di correre quattro GP non dovrai rischiare il tutto per tutto fin dalla prima sessione…

“Sì. Anche se sono convinto che queste quattro gare passeranno  molto rapidamente, prendere in mano la MotoGP non per un solo week end mi dà più sicurezza. Ho un pò di tempo per conoscere la moto, le gomme, la squadra e il mondo della MotoGP. Dovrò impare un sacco di cose tutte in  una volta e penso che sarà una situazione difficile da gestire. Ma intanto mi godo il momento:  solo due  anni fa ero un principiante in Superbike ed ora eccomi in MotoGP. Adesso devo solo guidare come mi riesce.”
 
 Leggi qui l’articolo originale di Paddock-GP

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