Dorna chiede di spostare Phillip Island, gli organizzatori dicono no

Dorna chiede di spostare Phillip Island, gli organizzatori dicono no

I piloti MotoGP hanno chiesto di spostare a marzo il GP di Phillip Island o di anticipare l’inizio di due ore, ma gli organizzatori hanno detto no.

di Luigi Ciamburro
GP di Phillip Island

Da tempo si parla di spostare il GP di Phillip Island a marzo come prima gara del Motomondiale o di anticipare di almeno un’ora la partenza, dalle 16:00 alle 15:00 ora locale. Le basse temperature australiane, tipiche di questi tempi a certe latitudini, hanno messo a dura prova il grip e causato alcune cadute degne di nota, come quelle di Cal Crutchlow nelle prove libere e di Johann Zarco in gara. A rendere tutto più pericoloso è il forte vento che trasporta sabbia sull’asfalto rendendo più bassa l’aderenza.

Dopo le qualifiche di sabato a Phillip Island, in Commissione Sicurezza si è discusso se sarebbe stato meglio spostare il Gran Premio d’Australia di un’ora o in altra data. All’inizio della Q2 ha cominciato a piovigginare sul tracciato oceanico, ma solo su certi tratti, con tutti i piloti avventuratisi con le slick, ma in condizioni al limite che, a detta di Valentino Rossi, richiedevano “palle grandi”. “Abbiamo chiesto alla Commissione per la Sicurezza di venire a Phillip Island a marzo, questo è il momento migliore. Potremmo iniziare la stagione qui“, ma gli organizzatori hanno alzato le barricate, in quanto impegnati già con il GP di Melbourne di Formula 1.

Marc Marquez ha sottolineato che anticipare l’orario di partenza avrebbe cambiato poco o nulla, puntando il dito su un miglioramento delle condizioni di sicurezza: “Il numero di incidenti difficilmente cambierà modificando l’ora di inizio. Guidiamo molto velocemente qui, fa freddo e quindi tutto è più rigido, come le gomme. Le reazioni della moto sono più aggressive. Ecco perché abbiamo molti incidenti… ma abbiamo anche parlato di altri problemi di sicurezza… ad esempio rimuovere l’erba naturale in alcuni punti, perché questa è l’unica pista su cui abbiamo ancora erba naturale“.

Maverick Viñales si è detto favorevole a cambiare la data del Gran Premio d’Australia: “Un’ora prima sarebbe d’aiuto, perché qui è più caldo alle 3 del pomeriggio, ma questo non ha certamente alcun effetto sulle cadute. Fa sempre freddo in questo periodo dell’anno e specialmente quest’anno è molto ventoso. Quindi penso che in questo momento dell’anno sarà sempre difficile. Se dipendesse da me, cambierei la data. Quando eravamo qui a febbraio, il tempo era eccellente. Era abbastanza caldo e non c’erano molti incidenti“. Vinales però ha la memoria corta (leggi qui): nel 2016, durante i test invernali, ci furono tantissime cadute e infortuni. Era il 19 febbraio. Cadde pure lui!

Sulla stessa lunghezza d’onda il parere di Johann Zarco, Bradley Smith e Aleix Espargarò. Il pilota dell’Aprilia vede le temperature piuttosto basse come un grande rischio per l’incolumità dei piloti: “È molto difficile, anche mentalmente, quando tanti ciclisti vanno giù. Se si cade su questo tracciato di solito avviene altissima velocità. La scorsa stagione mi sono fatto male alla mano sinistra, Cal [Crutchlow] si è infortunato quest’anno. È spaventoso. Fa molto freddo e si scivola facilmente sulla ruota anteriore. Se potessimo guidare in Australia in un periodo più caldo, sarebbe più facile. Al momento è molto difficile guidare una MotoGP qui“.

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