Concessioni MotoGP: 9 motori a disposizione di Suzuki, KTM e Aprilia

Concessioni MotoGP: 9 motori a disposizione di Suzuki, KTM e Aprilia

Cambia la situazione per Suzuki dopo un difficile 2017: aumentano le concessioni per il team di Hamamatsu, che quindi si troverà nelle stesse condizioni di Aprilia e KTM.

di Michel Dubois/paddock-gp.com

Dopo la vittoria conquistata dal Team Suzuki Ecstar nel Gran Premio di Gran Bretagna nel 2016 con Maverick Viñales, il marchio è stato costretto ad usare lo stesso motore nel 2017 per tutta la stagione, un handicap in termini di risultati. Non essendo però salito sul podio l’anno scorso, Suzuki avrà a disposizione 9 motori nel corso di questa annata.

La situazione non cambia per Honda, Ducati e Yamaha, con 7 motori immodificabili per pilota per l’intera stagione. Per quanto riguarda Suzuki, si unisce ad Aprilia e KTM, che hanno 9 motori modificabili a piacimento durante la stagione. In Suzuki viene apprezzato il vantaggio tecnico, ma un po’ meno il fatto di dover lasciare il gruppo di leader per unirsi a quelli che inseguono.

Davide Brivio, Team Manager di Suzuki Ecstar, la vede in questo modo: “Questo ci dà l’opportunità di sviluppare il motore nel corso della stagione, potrebbe essere un vantaggio. Vedremo. Spero che non ne avremo bisogno, ma può essere utile se necessario. Abbiamo avuto un problema al motore l’anno scorso e non siamo riusciti a risolverlo perché ogni sviluppo era bloccato. Quest’anno, se dovessimo trovarci nella stessa situazione, avremo l’opportunità di porvi rimedio. Questo è l’unico vantaggio. Avremo anche l’opportunità di testare più spesso, con giorni aggiuntivi. Ma con questo calendario estremamente impegnativo (19 gare) è difficile trovare i giorni disponibili, quindi non si tratta di un vero vantaggio.”

Per quanto riguarda Aprilia non ci sono cambiamenti rispetto all’anno scorso, e il costruttore italiano si trova quindi in una posizione identica a quella della Suzuki. KTM si trova nella stessa situazione e per il suo secondo anno in MotoGP sarà quindi soggetto alle stesse regole degli altri per quanto riguarda le carenature: solo uno sarà omologato all’inizio della stagione. Alcune arti possono essere rimosse, ma è consentito un solo cambio di progetto durante la stagione. A differenza delle normative aerodinamiche del 2017, non è più consentito utilizzare la carenatura dell’anno precedente (a meno che non sia approvato come dispositivo Aero 2018).

L’articolo originale su paddock-gp.com

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