MotoAmerica Cameron Beaubier campione bis, ma con brivido

MotoAmerica Cameron Beaubier campione bis, ma con brivido

Un guasto tecnico nella gara finale rischia di mandare in fumo il bis del talento californiano confermato da Yamaha Usa per 2017

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Cameron Beaubier ha vinto per la seconda volta il MotoAmerica Superbike ma nella finalissima del New Jersey Motorsport Park ha rischiato la beffa  per un problema tecnico. La Suzuki ha sbaragliato con Roger Hayden e Toni Elis autori di una vittoria a testa.

DOMINIO SUZUKI – Il 23enne californiano, già visto in azione nel Mondiale nel round di Donington in sostituzione di Sylvain Guintoli, era approdato in New Jersey con un rassicurante vantaggio che però si è assottigliato al termine di una prima manche conclusa al quarto posto, a sei secondi da uno scatenato Roger Hayden vincitore in volata su Josh Hayes con l’altra Yamaha ufficiale. Terzo Toni Elias finito due secondi dietro il compagno di squadra in Yoshimura Suzuki.

Cameron Beaubier 23 anni 2 volte campione Usa
Cameron Beaubier 23 anni 2 volte campione Usa

BRIVIDO – Beaubier è ripartito in gara 2 per gestire il residuo vantaggio ma a metà corsa la YZF-R1 ha cominciato a fumare vistosamente, fermandosi al giro 17 dei 25 previsti. Sono stati momenti da incubo per il leader della classifica, perchè un eventuale successo di Hayes avrebbe clamorosamente cambiato le carte in tavola. Invece ci ha pensato la Suzuki ha rimettere le cose a posto piazzando Elias e Roger Hayden davanti all’inseguitore Hayes. A conti fatti Beaubier si è salvato per soli sei punti ma ha meritato la seconda corona Usa con prestazioni super per l’intera stagione: otto vittorie e tredici piazzamenti sul podio in diciotto corse.

CONFERMA – Prima del via la Yamaha Usa aveva annunciato la riconferma dello stesso Beaubier e del veterano Hayes.  Finale dell’avventura americana in chiaroscuro per Claudio Corti con l’Aprilia RSV4 RF gestita da HSBK, con base a Houston (Texas). In gara 1 il comasco è stato costretto a fermarsi per il deterioramento della gomma posteriore mentre nella seconda, cambiata soluzione, è finito sesto nella generale Superbike e terzo di categoria, preceduto da Bobby Fong (Kawasaki) e Josh Herrin (Yamaha), laureatosi campione Superstock con due round d’anticipo.

Arrivo gara 1: 1. Roger Hayden (Suzuki) in 34’22″933; 2. Josh Hayes (Yamaha) a 0″104; 3. Elias (Suzuki) a 1″861; 4. Beaubier (Yamaha) a 6″627; 5. Fong (Kawasaki) a 15″732; 6. Gagne (Yamaha) a 15″740; 7. Scholtz (Yamaha) a 17″620; 8. Heslick (Yamaha) a 32″190; 9. Knapp (Yamaha) a 32″247; 10. Gillim (Suzuki) a 34″974.

Arrivo gara 2: Elias (Suzuki) in 34’23″532; 2. Roger Hayden (Suzuki) 0″156; 3. Hayes (Yamaha) 4″100; 4. Fong (Kawasaki) a 9″380; 5. Herrin (Yamaha) 15″930; 6. Corti (Aprilia) a 16″921; 7. Wyman (Yamaha) a 21″397; 8. Eslick (Yamaha) a 25″725; 9. Knapp (Yamaha) a 25″780; 10. Gillim (Suzuki) a 34″348.

Classifica finale Superbike: 1. Beubier (Yamaha) punti 311; 2. Hayes 305; 3. Elias 304; 4. Hayden Roger.
Classifica finale Superstock: 1. Herrin (Yamaha) punti 335; 2. Fong 287; 3. Corti 272.

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