Il 2017 è stata una stagione esaltante. Cosa è cambiato rispetto agli anni precedenti?
Niente di particolare e tutto. Abbiamo portato avanti il lavoro e il gruppo costruito nel 2016, partendo dai dettagli e da dove dovevamo migliorare è stato più semplice che ripartire da zero. Questo è il vantaggio più grosso. Due anni con la stessa moto e lo stesso team, soprattutto in Moto2 che è una categoria dove il risultato va molto costruito anche insieme alla squadra, è stato molto importante. Dopo un campionato così quali sono gli obiettivi per il prossimo campionato?
Sicuramente l’obiettivo è lottare per il titolo, credo abbiamo dimostrato che può essere alla nostra portata, e cercare di fare meno errori dell’anno scorso che hanno sicuramente compromesso il campionato. E continuare a lavorare come abbiamo fatto in questi ultimi due anni cioè in crescendo.
Hai vinto la 100 Km del Ranch con Morbidelli. Ti mancheranno quest’anno le bagarre con Franco?
Sicuramente mancherà Franco in Moto2, ma è giusto che segua la sua strada in MotoGP, lui è stato campione del mondo, quindi il passaggio è dovuto. Ma ci saranno altri con cui battagliare sicuramente. Riuscirà Morbidelli ad essere subito competitivo in classe regina?
E’ una domanda difficile, sicuramente è un pilota molto forte e intelligente e credo che sarà un pilota veloce.
Cosa ti manca per fare un ulteriore passo avanti?
Sicuramente il sapersi un po’ accontentare per poi diminuire gli errori.
C’è un po’ di rammarico per essersi visto togliere il podio in Catalogna?
Sinceramente io il podio l’ho fatto, ci sono salito, è stata una bellissima gara e ancora non abbiamo ben capito le motivazioni della squalifica, perché rimangono tutt’ora un po’ vaghe. Il rammarico c’è, ma in campionato non sarebbe cambiato niente, quindi pensiamo al prossimo anno.
Un pronostico per il 2018 in MotoGP e Moto2 Per la Moto2 non lo faccio, per la MotoGP spero di vedere Valentino Rossi giocarsi il titolo. [gz_gallery id=5671]