Superstock Kevin Calia “Aprilia è ancora la moto da battere!”

Superstock Kevin Calia “Aprilia è ancora la moto da battere!”

A tu per tu con il 21enne imolese che confida nel potenziale della RSV4 RF per l’attacco alla Coppa Superstock e al CIV Superbike.

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I piloti Aprilia in Superstock sono partiti al rallentatore ma non bisogna dimenticare che la RSV4 RF è campione in carica. Kevin Calia, 21 anni, è convinto che i risultati arriveranno. Molto in fretta.

Il 2015 con Savadori è stato trionfale. Perchè adesso tu e Tamburini sembrate in difficoltà?

“Guardate che risultati sta facendo Lorenzo Salvadori in Superbike, è chiaro che lui ci metteva del suo.  Dall’altro canto probabilmente il nostro maggior problema è che non abbiamo girato tanto durante l’inverno, e quindi stiamo ancora imparando a mettere a posto come si deve la RSV4. Certamente gare come Assen non aiutano a imparare, è anche vero che invece a Imola siamo andati molto bene e sono contento della nostra situazione attuale, anche se c’è ancora da lavorare.”

Tamburini era il favorito della vigilia. Perchè è così indietro in classifica?

“Sicuramente non siamo ancora al top, ma penso che la nostra  moto sia competitiva. A Imola ho fatto secondo e De Rosa è arrivato dietro, come passo gara aveva un pelo meno di noi. Mercado era davanti ma non di tanto, quindi vedendo anche le velocità di punta che spesso e volentieri ci premiano mi vien da pensare che è molto più probabile che il nostro problema sia una mancanza di testa durante quest’inverno, dove per varie motivazioni abbiamo girato meno degli altri. Questo è un problema che risenti durante le prime gare.”

Aprilia è meno coinvolta nel Mondiale Superbike.  Vi crea problemi?

“Beh chiaramente avendo un po’ meno supporto un pochino ne risentiamo, ma Aprilia ha preso una decisione molto importante, che sposta l’impegno della casa verso un altro campionato, e la MotoGP non è un campionato semplice. Aprilia ha dimostrato di poter vincere nelle derivate di serie quando ha voluto farlo, è riuscita sia con  Biaggi che con Guintolì, però adesso i prototipi richiedono tutta la loro attenzione, e non è semplice neppure per un gruppo delle dimensioni del Gruppo Piaggio. Tutto il reparto corse è chiaramente concentrato sulla RS-GP, ma noi dobbiamo solo lavorare più sodo e fare esperienza.”

Parlaci del tuo contratto.

“Come buona parte degli altri piloti, il mio contratto scade quest’anno. Per l’anno prossimo mi piacerebbe rimanere in Superstock per puntare al titolo, il mio obiettivo è questo.”

Dopo Misano la Superstock starà ferma tre mesi. Che ne pensi?

“È chiaramente un ragionamento che abbiamo fatto anche noi, sicuramente ci vorrebbe un po’ più di impegno da parte dell’organizzazione per rendere il calendario più stabile. È anche vero che un round  di più potrebbe essere un’arma a doppio taglio, così come si sono persi punti ad Assen si potrebbero perdere altri punti anche a Monza. Un round di più non è detto che sia necessariamente un bene, certamente il calendario dovrebbe essere sicuro al 100% già dall’inizio dell’anno. Noi dal canto nostro continueremo a dare il massimo.”

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