Superstock 1000: Riccardo Russo “Punto a far bene”

Superstock 1000: Riccardo Russo “Punto a far bene”

Dopo la difficile esperienza in Superbike Riccardo Russo riparte dalla Superstock 1000 con C.M. Racing: “Vogliamo crescere e ottenere buoni risultati”.

di Alessandro Palma

Riccardo Russo torna in Superstock 1000. Dopo una difficile stagione nel Mondiale Superbike, dove ha patito problemi di vario genere prima col team Guandalini e poi con Pedercini, il pilota di Maddaloni ha deciso di ripartire dalla ex-FIM Cup con la Kawasaki del team C.M. Racing, squadra al debutto nella categoria. Per allenarsi e avvicinarsi sempre di più ai propri obiettivi, “Ricky #84” e la squadra di Andrea Cavaliere prenderanno parte anche al CIV Superbike.

Vicecampione Europeo Superstock 600 nel 2012 (quando ha conteso il titolo a Michael van der Mark), Russo viene da alcune stagioni decisamente problematiche tra Supersport, Superstock 1000 (ricordiamo il brutto infortunio patito nel 2016 ad Assen) e Superbike e quest’anno punta a rilanciarsi e a dimostrare una volta per tutte di essere ancora competitivo.

Ecco cosa ci ha detto il talentuoso pilota campano sulle sue aspettative per questa stagione.

Col team C.M. Racing inizia una nuova avventura. Cosa ti aspetti?

Quest’anno correrò con questo team sia nel CIV Superbike, sia nell’Europeo Superstock 1000. Sarà un anno molto impegnativo e la speranza è quella di fare una buona stagione e di riscattarmi dopo la sfortunata esperienza nel Mondiale Superbike. Il team è al primo anno in Superstock e quindi dovremo fare esperienza insieme. Da parte mia, darò il 100% per portare a casa buoni risultati.

Cosa ti ha spinto ad accordarti con un team all’esordio nella Superstock?

Il team non ha esperienza a livello internazionale, ma lo staff è molto buono e gli sponsor che ci sostengono sono molti. Le condizioni per far bene ci sono tutte.

Conoscevi già i membri del team?

Bene o male le persone che lavorano nel CIV o nel Mondiale sono sempre quelle, quindi alcuni li conoscevo già. Col team manager, in particolare, ci ho lavorato in passato quando eravamo alla Michelin.

Negli ultimi anni la Kawasaki, Toprak Razgatlioglu a parte, ha fatto molta fatica in Superstock 1000.

Noi puntiamo a far bene e al fine di riuscirci corriamo nel CIV per allenarci, anche perché non siamo riusciti a fare molti test. Negli ultimi anni la Kawasaki ha fatto fatica nella Superstock, ma questo non ci demotiva. Vedremo cosa riusciremo a fare.

Qual è il tuo obiettivo?

Prima di tutto puntiamo a crescere e ad accumulare esperienza, poi speriamo anche di fare ottimi risultati.

Sembra che la Superstock 1000 scomparirà a fine stagione. Cosa pensi a riguardo?

Questa categoria è il trampolino di lancio principale per approdare al Mondiale Superbike ed è un peccato che stiano per eliminarla. Noi cerchiamo di fare il possibile, poi, in caso di buoni risultati, potremmo pensare anche alla SBK…

Si dice che la Superbike, con la eliminazione della Superstock, dovrebbe riavvicinarsi alla serie. Potrebbe essere la “ricetta” per risollevare un campionato in crisi?

Sicuramente si abbatterebbero i costi, ma la differenza tra ufficiali e privati rimarrebbe, perché ovviamente i primi avrebbero comunque il materiale migliore. Ma se andassero verso quella direzione, sarebbe un grande aiuto per tutti.

Qual è, invece, il tuo obiettivo per il CIV Superbike?

Noi il CIV lo prendiamo come allenamento, come ti dicevo prima, però puntiamo a far bene anche lì. Il livello è molto alto e sarebbe una grande soddisfazione riuscire a stare coi primi.

Chi è il favorito per il titolo in Superstock 1000? E nel CIV?

Nell’Europeo se la giocheranno Florian Marino e Markus Reiterberger. Nel CIV i favoriti sono Michele Pirro e Lorenzo Zanetti, ma secondo me qualche giovane che può dire la sua c’è.

Dopo aver visto che negli ultimi anni ti sei separato da vari team, alcuni lettori hanno iniziato a pensare che il problema fossi tu. Cosa rispondi a loro?

La risposta sta nei risultati di chi corre per i team per cui correvo. Yonny Hernandez, per esempio, sta facendo molta fatica col Team Pedercini e idem Ondrej Jezek con Guandalini. Comunque non guardo più al passato e ora voglio solo ottenere buoni risultati e rilanciarmi.

 

 

 

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