Superstock 1000 Misano Gara Marco Faccani vince una gara sprint

Superstock 1000 Misano Gara Marco Faccani vince una gara sprint

A Misano, dopo la bandiera rossa, Faccani vince una gara sprint dopo un bel duello con Rinaldi. 3° e 4° i piloti Aprilia Scheib e Vitali.

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Sembrava destinato a vincere la gara con margine, e invece la bandiera rossa per le cadute causate dalla rottura del motore di Roberto Tamburini ha stravolto i piani di Michael Ruben Rinaldi e nella gara sprint (soli 5 giri) corsasi dopo gli interventi del caso il pilota del Ducati Aruba.it Junior Team ha chiuso al secondo posto dopo un acceso duello con Marco Faccani. A Misano il pilota BMW Althea conquista così la sua prima vittoria in carriera nell’Europeo Superstock 1000 e grazie a lui la casa bavarese torna al successo nella ex-FIM Cup a più di 12 mesi di distanza dalla vittoria ottenuta lo scorso anno da Raffaele de Rosa a Donington.

Per Rinaldi non è arrivata la seconda vittoria della stagione, ma c’è comunque la consolazione della ritrovata prima posizione in campionato complice il sesto posto di Toprak Razgatlioglu. Ora il pilota riminese guida il campionato a quota 90 punti con un solo punto di vantaggio sul pilota turco del team Kawasaki Puccetti Racing.

Detto dei primi due classificati il podio è completato dal cileno Maximilian Scheib, al suo secondo podio consecutivo nel campionato. Dietro di lui completano la top 10 Luca Vitali, Florian Marino, Razgatlioglu, Jérémy Guarnoni, Mike Jones, Ilya Mykhalchyk e Alex Schacht.

Così gli altri italiani: 12° Matteo Ferrari, 13° Emanuele Pusceddu, 14° Fabio Marchionni, 17° Riccardo Cecchini e 19° Federico D’Annunzio. Ritirati Luca Salvadori, Alessandro Andreozzi e Kevin Manfredi, mentre c’è grande disappunto per il ritiro per problema tecnico di Federico Sandi, in lotta per la vittoria dopo la caduta di “Gara 1” e competitivo durante tutto il weekend.

Ora per l’Europeo Superstock 1000, così come per i mondiali Supersport e Supersport 300, inizia una lunga pausa estiva. La loro prossima gara, infatti si svolgera a Lausitzring dal 18 al 20 agosto.

CRONACA

Scatta benissimo Rinaldi, mentre Tamburini e Faccani partono male e vengono scavalcati da Mike Jones, scattato bene dalla seconda fila. Subito a terra Stefano Fugardi, caduto alla curva 2.

Rinaldi inizia subito ad allungare sugli inseguitori e alla fine del primo giro ha già un secondo e otto decimi di vantaggio su Faccani (tornato al secondo posto), mentre al terzo e quarto posto troviamo Toprak Razgatlioglu e Federico Sandi. Memore della battaglia di Imola, Sandi prova a infastidire il pilota turco. Nel frattempo la Svizzera perde Sébastien Suchet e Bryan Leu, finiti a terra rispettivamente alla curva 4 e alla curva 14. A terra anche Alex Bernardi, che riesce a ripartire e prova a chiudere la sua prima gara da pilota Yamaha TheBlackSheepTeam.

Alla fin del terzo dei 15 giri previsti Rinaldi ha più di due secondi di vantaggio su Faccani e un Razgatlioglu in lotta con Federico Sandi. Dietro di loro Tamburini occupa la quinta posizione e recupera terreno sul pilota del team Puccetti Racing, in difficoltà dopo aver perso laterza posizione.

Federico Sandi è scatenato e alla fine del quinto giro sorpassa Faccani e si porta in seconda posizione. Il pilota BMW Althea cerca comunque di rimanere attaccato al compagno di marca del team Berclaz Racing. Caduta per Gabriele Ruiu, che termina così in anticipo la sua prima gara con la Suzuki del team Phoenix Racing.

Al settimo giro Tamburini finisce lungo alla Curva della Quercia e perde così terreno da Razgatlioglu, mentre dietro di lui Maximilian Scheib occupa la sesta posizione davanti ad Alessandro Andreozzi e Luca Vitali. Rientra ai box Kevin Calia.

All’inizio del decimo giro il vantaggio di Rinaldi su Sandi ammonta a quasi tre secondi, mentre dietro Tamburini rompe il motore ed è costretto ad abbandonare la contesa alla curva 4. La battaglia per la seconda posizione prosegue e Faccani sorpassa Sandi alla Curva della Quercia. Il pilota di Voghera finisce poi a terra sull’olio lasciato alla curva 4 di Tamburini, imitato poi da Jones e Scheib. La direzione gara espone la bandiera rossa e interrompe la gara per circa venti minuti.

Alle 15:58 la gara riparte sulla distanza di cinque giri e Rinaldi scatta benissimo e mantiene la testa della classifica davanti a Sandi, Faccani e Razgatlioglu, mentre finiscono subito a terra Andreozzi e Kevin Manfredi.

Al Curvone Federico Sandi attacca e scavalca Rinaldi, mentre dietro a Razgatlioglu si avvicina Maximilian Scheib (5°). Dietro al pilota cileno Marino guida un terzetto in lotta per la sesta posizione che comprende anche Vitali e Guarnoni. Caduta di Daryn Upton alla curva 14.

Faccani lotta per la terza posizione con Razgatlioglu, mentre Rinaldi prova a riscavalcare Sandi e a portarsi al comando. Sandi perde la testa della classifica e poi viene sorpassato anche dai vari Faccani, Razgatlioglu e Scheib ed è costretto a fermarsi a causa di un problema tecnico.

Rinaldi e Faccani guadagnano terreno sugli inseguitori, mentre dietro Razgatlioglu perde posizioni e viene superato da Scheib e dai rientranti Vitali, Marino e Guarnoni.

L’ultimo dei cinque giri a disposizione vede Rinaldi e Faccani lottare per la vittoria e dopo un acceso confronto tra i due piloti romagnoli a prevalere è il secondo, in trionfo dopo aver superato il pilota Ducati alla Curva del Carro e mantenuto la posizione. Dietro di loro secondo podio consecutivo per Maximilian Scheib, mentre Luca Vitali è quarto davanti a Florian Marino, Razgatlioglu, Jérémy Guarnoni, Mike Jones, Ilya Mykhalchyk e Alex Schacht. A punti anche Matteo Ferrari, Emanuele Pusceddu e Fabio Marchionni dal 12° al 14° posto.

 

 

 

 

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