Supersport Zanetti sostituisce Rolfo: “Voglio tornare tra i protagonisti”

Supersport Zanetti sostituisce Rolfo: “Voglio tornare tra i protagonisti”

Lorenzo Zanetti è il pilota scelto per sostituire Roberto Rolfo nel team Factory Vamag: “Contento di questa opportunità. Cercherò di divertirmi”

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Lorenzo Zanetti sul podio del Mondiale Supersport

Il divorzio tra Roberto Rolfo e il team Factory Vamag continua a tenere banco. La squadra di Learco Ghelfi ha scaricato il pilota torinese a causa di “risultati non soddisfacenti” e per le prossime gare la MV Agusta ormai ex-Rolfo sarà portata in pista da Lorenzo Zanetti.

Zanetti ha avuto modo di correre con la F3 della casa di Schiranna nelle due stagioni passate, quando ha partecipato al Mondiale Supersport col team ufficiale MV e ha ottenuto il terzo posto finale nel 2015. Quest’anno il pilota bresciano prende parte al CIV Superbike con la Ducati del Team Motocorsa e attualmente occupa la seconda posizione in campionato a -41 punti dal leader Michele Pirro.

Ecco cosa ci ha detto Zanetti sul suo ritorno nel Mondiale Supersport e su com’è andata finora la stagione 2017.

Cosa pensi di questo ritorno in Supersport?

“Dopo averlo fatto per 10 anni mi mancava correre in un campionato del mondo e questa sensazione l’ho provata ancor di più mentre guardavo da casa la gara di Phillip Island. Ma quella di correre nel CIV Superbike è stata una mia scelta e non credo si possa parlare di passo indietro, dato che continuo a fare serenamente quello mi piace. Inoltre, le proposte che avevo ricevuto per correre nel WorldSSP non mi soddisfacevano né dal punto di vista tecnico, né a livello economico. Per i risultati che ho ottenuto mi reputo un pilota professionista e pur di non correre gratis ho preferito rinunciare al Mondiale”.

Soddisfatto di com’è andata finora nel Campionato Italiano?

“Siamo contenti, anche perché il Team Motocorsa è nato lo scorso anno e ha già vinto il titolo. Questo è il loro secondo anno e insieme stiamo crescendo molto e ottenendo ottimi risultati. Combattiamo contro Michele Pirro, che fa tanti chilometri al Mugello e a Misano e dispone momentaneamente di un pacchetto tecnico superiore al nostro, ma noi non molliamo e a volte riusciamo a dargli del filo da torcere”.

Quali sono i tuoi obiettivi per le prossime gare del CIV, a cominciare da Misano (29-30 luglio)?

“Il CIV Superbike rimane il mio impegno principale e per le prossime gare gli obiettivi sono continuare a far bene e riuscire a battere Pirro.”

Arrivando dalla 600 quanto hai dovuto cambiare il tuo stile di guida per riadattarti alla Superbike?

“Ho dovuto cambiarlo un po’ e spero che con l’esperienza soffrirò meno i passaggi di categoria. Ricordo qualcosa di analogo: sette anni fa correvo nel CIV Superstock 600 e verso la fine della stagione mi invitarono a partecipare alle ultime gare della Superstock 1000 FIM Cup. Ogni volta che tornavo in sella alla 600cc facevo un po’ di fatica. Sinceramente preferisco il passaggio da 600cc a 1000cc.”

Tornando alla Supersport, cosa ti aspetti da questo tuo ritorno?

“Al momento non ho nessun obiettivo. Negli anni passati ho dimostrato di poter stare coi primi della categoria e mi piacerebbe starci anche in queste cinque gare, ma vedremo quale sarà la situazione tecnica. Da parte del team, le uniche cose che mi vengono richieste sono costanza di rendimento e professionalità. Dovrò riadattarmi alla 600cc e ad agosto faremo due giorni di test prima della gara di Lausitzring affinché io possa farlo più velocemente. Comunque sono davvero felice di essere stato cercato dal team Factory Vamag. Quest’anno avrei dovuto fare tutta la stagione con loro, tant’è vero che la squadra era stata formata anche secondo mie indicazioni e con tecnici che avevano lavorato con me nel team ufficiale MV, ma alla fine non si era fatto nulla dato che avevano già un contratto con Roberto Rolfo e non erano riusciti ad allestire una seconda moto”.

Quindi hai già avuto modo di lavorare coi membri del team Factory Vamag in passato?

“Sì. Il capotecnico è lo stesso che avevo nel team MV Agusta Reparto Corse, mentre l’ingegnere elettronico è quello che seguiva Jules Cluzel, ma lavoravamo comunque insieme, essendo nello stesso box. Poi, come dicevo prima, lo staff tecnico era stato formato sotto mie indicazioni con persone che già conoscevo.”

Dopo le quattro stagioni passate nel Mondiale Supersport e i problemi avuti lo scorso anno, senti di avere un conto in sospeso con questo campionato?

“Ci sono sempre conti in sospeso, quando non vinci (ride). Scherzi a parte, ho più che altro voglia di divertirmi”.

Preferisci correre con la Supersport o con la Superbike?

“Credo con la Superbike. Il problema, però, è che nel Mondiale le moto migliori sono quasi esclusivamente in mano agli inglesi e nel 2013 non c’erano moto e squadre competitive disponibili. Questo mi ha spinto a passare alla Supersport, anche perché non volevo ritrovarmi nelle retrovie come è successo quest’anno a Riccardo Russo, tanto per fare un esempio. L’attuale regolamento della Supersport fa sì che anche i team privati possano giocarsi le prime posizioni e, anche sé lì davanti ci sono quasi sempre gli stessi piloti, il divario tecnico tra ufficiali e privati è meno accentuato che in Superbike.”

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