Supersport Thailandia La prima volta di Federico Caricasulo

Supersport Thailandia La prima volta di Federico Caricasulo

Federico Caricasulo vince in Thailandia una Supersport dai mille colpi di scena

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Federico Caricasulo, 20 anni, festeggia la prima vittoria Mondiale in una sfida Supersport dai mille colpi di scena. E’ anche il battesimo per la GRT Yamaha, formazione ufficiale di Yamaha Europa tornata ad impegnarsi seriamente nella serie cadett con la nuova versione R6.

Il talento ravennate aveva già sfiorato il successo un anno fa in Australia, stavolta non ha dato scampo agli avversari approfittando della rottura della Honda di Jules Cluzel a due terzi del cammino. “Ma non mi faceva paura, aveva dei problemi” ha puntualizzato il vincitore.  Cluzel, uno dei principali candidati al Mondiale, dopo due gare è ancora a quota zero, proprio come il campione in carica Kenan Sofuoglu che per infortunio ha saltato la doppia trasferta ad est. Il turco conta di rientrare ad Aragon e troverà una classifica ancora apertissima. Al comando del Mondiale resta Roberto Rolfo (30 punti), vincitore di Phillip Island solo undicesimo in Thailandia con la Vamag MV Agusta messa in crisi dal caldo. E’ andata peggio alla F3 ufficiale di Patrick Jacobsen subito fuori scena per cedimento meccanico. Caricasulo sale al terzo punto con 25 punti, due in meno del finnico Niki Tuuli. Segna il passo anche Lucas Mahias tradito dall’altra Yamaha ufficiale.

Caricasulo è stato perfetto. Prima non si è lasciato scappare Cluzel, poi ha resistito agli attacchi del thailandese Decha Kraisart, insidiosissimo specie nel misto. E infine ha tagliato il traguardo con un piccolo, rassicurante vantaggio, lasciando Kraisart nelle grinfie di Kyle Smith, autore di una gran rimonta ma penalizzato dalla direzione gara per un sorpasso giudicato avventato ai danni di tre piloti, compreso Christian Gamarino finito a terra nella correzione di traiettoria. Smith avrebbe dovuto cedere tre posizioni, ma non ha capito la segnalazione (o non ha voluto…) beccandosi la bandiera nera uscita nel giro finale, mentre il britannico si era assicurata  la seconda posizione poi consegnata d’ufficio a Kraisart. Il podio è stato completato dal talento finnico Niki Tuuli.

Bello spettacolo, ma la sensazione è che il vero Mondiale comincerà ad Aragon, con il rientro di Re Kenan. Intanto il sostituto Thitipong Warakorn ha portato a casa un ottimo quarto posto precedendo l’astro nascente Kyle Ryde, il pupillo di Jonathan Rea. Kawasaki campione contro la nuova Yamaha: si prospetta una Supersport 2017 di livello stellare.

Arrivo (17 giri, km 77,418): 1. Caricasulo (Yamaha) in 28’11″733; 2. Kraisart (Yamaha) +0.793; 3. Tuuli (Yamaha) +3.164; 4. Warakorn (Kawasaki) +7.564; 5. Ryde (Kawasaki) +7.658; 6. Okubo (Honda) +8.823; 7. Morais (Yamaha) +10.532; 8. Wagner (Honda) +19.051; 9. Watanabe (Kawasaki) +19.666; 10. Mulhauser (Honda) +19.857; 11. Rolfo (MV Agusta) +25.464; 12. Epis (kawasaki) +25.634; 13. Calero (Kawasaki) +53.020; 14. Pizzoli (MV Agusta) a 1.01.236.

Mondiale dopo due round su dodici: 1. Rolfo punti 30; 2. Tuuli 27; 3. Caricasulo 25; 4. Ryde 24; 5. Kraisart 20; 6. Mahias 20; 7. Wagner 17; 8. West 16; 9. Watanabe 15; 10. Morais 14; 11. Warakorn 13; 12 Okubo 12; 13. Jacobsen 10; 14. Epis 10; 15. Calero 10.

Foto Diego De Col

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  1. Katana05 - 7 mesi fa

    A voler pensare male i sorpassi di Smith sono diventati sono diventati scorretti solo quando ha riagguantato il tailandesissimo Kraisart. Strano eh… Cluzel lascia la fragile MV per la più robusta Honda (che non si rompeva dal 1995)? Altro che affidabilità, un cornetto antisfiga gli ci vuole. Ma se gira, secondo me il mondiale se lo porta a casa. Bravissimo comunque Caricailmulo, sperando non sia un fuoco di paglia come Rolfo.

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