Supersport A tu per tu con Federico Caricasulo, il nuovo che avanza

Supersport A tu per tu con Federico Caricasulo, il nuovo che avanza

Non è vero che nelle derivate dalla serie non ci sono talenti: Federico Caricasulo, 20 anni, può andare lontano.

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Il secondo posto in Australia, su una pista mai vista, era stata la prima avvisaglia del talento di Federico Caricasulo, pupillo della Honda Europa e nuovo protagonista del Mondiale Superpole. La pole e la vittoria sfiorata nel round di Misano hanno avuto il sapore della consacrazione.

“Si, è stata una bella gara. Le condizioni non erano semplicissime, ho avuto alcuni problemi con l’anteriore. Me la potevo giocare ma mentre me la stavo giocando con Kenan Sofuoglu si è chiuso lo sterzo e sono andato dritto.”

Il 20enne ravennate, concittadino (e vicino di casa..) di Davide Tardozzi e Marco Melandri non si è tirato indietro nel duro duello contro il quattro volte campione del Mondo…

“Ci sono stati diversi contatti,  ho la sagoma della gomma di Kenan stampata sulla coscia destra.  Patrick Jacobsen  ha il segno della mia anteriore su un braccio. Si, non ce le siamo risparmiate. Ma non c’è problema, sono le corse.”

Alla partenza sembrava avessi la possibilità di andartene, cosa è successo?

“Ci ho provato, è vero. Appena partito ho iniziato a spingere forte ma dopo quattro o cinque giri ho visto che il gap non aumentava. Così ho pensato di far passare Jacobsen, ma lui ne aveva tanto e per non perdere contatto ho consumato troppo le gomme.  Kenan  ha aspettato il momento giusto, ha colto l’occasione ed ha vinto. E’ una vecchia volpe.”

La Supersport non volerà in America, per cui andate in vacanza fino al 18 settembre. E’ un problema per il pilota?

“Tanto, oltretutto noi non abbiamo modo di allenarci e questo ci penalizza.  Girerò tanto in minimoto, ma qualche giorno di prova in più con la Supersport  ci vorrebbe ed eviterebbe a noi piloti di perdere il feeling con il mezzo.”

In Germania, dopo le vacanze, sarebbe bello ritrovare un Caricasulo così … Kariko. Dai Federico!

La cronaca del round Misano

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