Supersport 300 Imola, Gara: Dominio di Ana Carrasco, ma quante cadute

Supersport 300 Imola, Gara: Dominio di Ana Carrasco, ma quante cadute

A Imola Ana Carrasco domina e vince una delle gare più caotiche degli ultimi anni. Sul podio Kevin Sabatucci (3°).

di Alessandro Palma

Un’impresa storica o l’ennesimo campanello d’allarme per la Supersport 300. A seconda di come lo si veda, il dominio di Ana Carrasco ha dell’incredibile, in una categoria combattutissima come la Supersport 300. La pilota spagnola ha dominato la gara dal primo all’ultimo giro e nel mentre dietro di lei succedeva di tutto e di più, a cominciare dalle numerose cadute registratesi appena alle sue spalle, che dovrebbero già rappresentare un campanello d’allarme importante per il campionato.

GARA A ELIMINAZIONE – La prima di una lunga serie è stata la paurosa caduta di Nick Kalinin, che al terzo giro è volato in uscita dal rettilineo finendo addirittura contro le barriere (forse per un contatto). Successivamente Dani Valle, Enzo De La Vega, Maximilian Kappler e Ali Adrian Rusmiputro sono stati coinvolti in una carambola alla Variante Alta. Nel mentre Robert Schotman e Manuel González hanno provato a staccarsi dal gruppo e ad agganciare la Carrasco, ma al quarto giro Schotman è caduto in uscita dalla Villeneuve venendo poi colpito da González, anche lui a terra. A questa caduta, che ha definitivamente spianato la strada a Carrasco, è poi seguita quella di Koen Meuffels alla Variante Alta, causata da un contatto con Manuel Bastianelli (caduto qualche giro dopo).

DIETRO LA CARRASCO – Nel frattempo, dietro la Carrasco, è andata avanti la battaglia per la seconda posizione tra Jan-Ole Jähnig, Luca Grünwald, Scott Deroue e Galang Hendra Pratama, a cui si sono poi uniti Kevin Sabatucci, Mika Pérez e María Herrera. I piloti si sono scambiati molte volte le posizioni, spesso con entrate al limite, e l’esito si è deciso all’ultimo giro. Con Deroue a terra a poche curve dalla fine per un suo errore, la seconda posizione è stata un affare tra Sánchez, Grünwald e Jähnig, ma con un gran sorpasso alla Variante Alta Sabatucci si è portato davanti a loro tre finendo per batterli. Alla fine il pilota ascolano è stato retrocesso in terza posizione per essere andato oltre il cordolo, ma questo podio salva quantomeno una giornata (quasi) del tutto da dimenticare per i colori italiani.

GLI ALTRI – Con Carrasco, Sánchez e Sabatucci sul podio, il vincitore di Assen Luca Grünwald ha tagliato il traguardo in quarta posizione davanti a Pratama e Jähnig, con Herrera, Pérez, Glenn van Straalen e Walid Khan a chiudere la top 10. Pregevole 12° posto di Luca Bernardi, a punti dopo essere partito dalla 39esima e ultima posizione per problemi al motore avuti in Superpole. Il pilota sammarinese ha preceduto Filippo Rovelli (13°). Così gli altri italiani: 16° Kevin Arduini, 19° Filippo Fuligni e 23° Nicola Settimo, mentre Paolo Grassia risulta tra i tanti piloti finiti a terra in gara (senza conseguenze).

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy