Dopo il round inaugurale al Motorland Aragon ed esattamente come l'anno scorso, il
Mondiale Supersport 300 ha regalato grande spettacolo ad
Assen con sorpassi a non finire e un finale che definire pazzo è poco. Alla fine a spuntarla è stato Luca Grünwald, forse il più esperto di tutti in virtù della sua esperienza nel Mondiale Moto3 e nel
Superbike IDM. Il pilota tedesco ha approfittato dell'errore finale di
Koen Meuffels, finito a terra alla chicane finale, e si è preso una bella vittoria davanti agli idoli di casa Glenn van Straalen e Scott Deroue. Quarto posto per Ana Carrasco, nuovamente giù dal podio per poco.
BAGARRE ESPLOSIVA - Dopo la partenza si è subito formato un mega-gruppo guidato da
Koen Meuffels e Scott Deroue e nei giri successivi le posizioni sono cambiate continuamente, con anche Mika Pérez, Walid Khan e Luca Grünwald a occupare a tratti la testa della classifica. Meuffels ha tentato più volte di fuggire e lasciarsi il gruppone alle spalle, ma altrettante volte è stato ripreso dagli altri e coinvolto nella bagarre e il pilota del team KTM Fortron Racing si è dovuto giocare la vittoria con Pérez, Deroue, Grünwald, Tom Edwards, Dani Valle e altri.
FINALE ROCAMBOLESCO - All'ultimo giro la situazione sembrava nelle mani di Pérez, portatosi in testa con la Kawasaki del team ParkinGO, ma lo spagnolo è finito a terra alla De Bult nel tentativo di distanziare gli altri e ha così lasciato il primo posto a Tom Edwards. Neanche una curva e c'è da registrare la caduta proprio di Edwards, con Dani Valle costretto a uscire di pista perevitare la Kawasaki del pilota australiano. Infine, alla chicane finale, abbiamo assistito alla caduta di
Koen Meuffels, probabilmente frutto di un problema ai freni. Ma nessuna di queste cadute ha riguardato Luca Grünwald, che senza commettere errori e senza fare manovre al limite (diversamente da molti suoi avversari) si è portato a casa una meritatissima vittoria davanti ai piloti di casa Glenn van Straalen e Scott Deroue.
GLI ALTRI - Quarto posto per Ana Carrasco, seguita da Walid Khan e Mykyta Kalinin, mentre c'è da segnalare il decimo posto di María Herrera. Male gli italiani, coi soli Nicola Settimo e Filippo Fuligni al traguardo e Paolo Grassia, Luca Bernardi e Filippo Rovelli fuori gioco (così come anche altri piloti di spicco della categoria come Borja Sánchez e Galang Hendra Pratama).