Superbike: Xavi Forés a piedi e infuriato “Odio questo business”

Superbike: Xavi Forés a piedi e infuriato “Odio questo business”

Nel Mondiale ci sono più piloti disoccupati che moto disponibili. “Se non trovo posto cambierò campionato”

di Redazione Corsedimoto
CASTLE DONINGTON, ENGLAND - MAY 27: Xavi Fores of Spain and Barni Racing Team prepares to start on the grid during the Race 1 during the FIM Superbike World Championship - Race at Donington Park on May 27, 2017 in Castle Donington, England. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)
Xavi Forés sognava di salire sulla Panigale V4 ufficiale ma alla fine del giro di giostra del mercato Ducati si è trovato messo alla porta anche dal team Barni. Adesso si sta guardando intorno, ma difficilmente per il miglior  privato della Superbike ci sarà un posto di spessore sulla griglia 2019. Lo spagnolo non l’ha mandata giù e continua ad esternare la sua rabbia.
Odio questi giochi che si fanno sulla pella dei piloti, ma lo devo accettare” ha detto Xavi Forés all’on line Speedweek.  “L’unica possibilità che mi resta è  dimostrare in ogni gara che sono abbastanza bravo per questo campionato. Purtroppo, attualmente non c’è spazio per me, devo aspettare.”  Al team Barni lo spagnolo verrà sostituito da Michael Rinaldi, che ha undici anni in meno e l’appoggio dello sponsor Aruba.it che coprirà parte del budget della squadra satellite bergamasca.  “Barni mi ha detto che non può far correre due piloti,  sarebbe troppo costoso. Alla fine lo capisco: è una squadra privata che ha bisogno di soldi per andare avanti. Se Rinaldi paga per il suo posto, va bene. Capisco il punto di vista di Barni,  ma non quello di Aruba. Se vuoi far correre Rinaldi avresti dovuto   dargli una moto nella tua squadra e non nella mia” 
Forés si è offerto a SMR, dove però la posizione di Laverty e di Reiterberger sembra molto solida, e alla Honda, che è in parola (e forse di più…) con Tom Sykes.   “Il problema principale è che ci sono più buoni piloti che moto. Melandri, Laverty e Sykes, hanno un buon nome nel paddock. Competere con loro per un posto è difficile per me. Ma non mi arrenderò nelle quattro gare che restano proverò a fare il massimo, Se alla fine spunterà un posto ne sarò felice, altrimenti guarderò in altri campionati. Ho dimostrato che posso fare bella figura anche nel Mondiale e non voglio correre con una squadra che non ha il potenziale per puntare al podio.” 
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  1. mala - 2 mesi fa

    Questa volta Dorna avrebbe si uno spagnolo da tutelare!!

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